23 Agosto 2017
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Documento OCF: "Udine, ministro disponga ispezione, intervengano anche organi magistratura"

26-07-2017 14:25 - Avvocatura, Ordini e Professioni
Pubblichiamo il documento appena diffuso da O.C.F. sui fatti di Udine.
Il documento, ricostruita la vicenda e richiamata la motivazione con cui il Tribunale del Riesame annullato gli atti emessi dalla Procura della Repubblica in concorso con il gip, ha formulato l´auspicio di un intervento tanto degli organi rappresentativi della magistratura che del Ministro Guardasigilli, quest´ultimo anche tramite una ispezione.




Si tratta soltanto dell´ultimo intervento nella medesima direzione, dopo quelli del COA di Udine, del Consiglio nazionale forense, dell´Unione delle Camere Penali, della Associazione Italiana giovani avvocati e di molte associazioni forensi, tra le quali Movimento forense.

Da parte sua, il procuratore della Repubblica di Udine ha difeso a spada tratta l´azione del proprio ufficio, comunicando di aver interposto ricorso avanti la Suprema Corte di Cassazione per richiedere la riforma della ordinanza resa dal Riesame.
Non è minimamente in discussione, ha affermato il procuratore De Nicolo, il diritto degli avvocati di consigliare ai propri clienti di avvalersi della facoltà di non rispondere, lasciando intendere che, nella vicenda, era accaduto dell´altro.

Sarà quindi la Suprema Corte di Cassazione a sciogliere, presumibilmente in avvio dell´autunno, il nodo, che in ogni caso ha inferto un durissimo vulnus alle relazioni, peraltro non sempre ottimali, tra due categorie, quella degli avvocati e quella dei rappresentanti della pubblica accusa, che, titolari di funzioni e competenze diverse, sovente non sono riuscite a mantenere un clima relazionale disteso, quasi sempre a causa di intemperanze di qualche pm, come accaduto, per l´appunto, nel caso in commento.

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