18 Dicembre 2017
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icona relativa a documento con estensione pdf "Ricorsi alla Corte di Strasburgo: una opportunità quando Stato e giudici non garantiscono i diritti alla vita privata e familiare"

La sfera privata e familiare di ogni persona è tutelata da ogni illegittima intrusione ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell´uomo, art. 8.
Questo sulla carta ma nella pratica l´ambito personale e familiare sono spesso oggetto di illegittima intrusione da parte di altre persone con cui si viene in contatto e, quando ci si rivolge ad un giudice, spesso non si riesce a ottenere giustizia.
Insomma, non sono rare le occasioni in cui lo Stato italiano non riesce a garantire diritti fondamentali come quelli di cui stiamo parlando per mancanza di leggi adeguate e compatibili con l´ordinamento internazionale ed europeo, o anche per errori giudiziari.
Tra le ipotesi più ricorrenti, quelle che riguardano:
-la violazione del diritto di affidamento e di avere una relazione stabile e significativa nel rapporto con la prole;
-la violazione del diritto a costituire una famiglia per le coppie omosessuali;
-la violazione del diritto del minore a vivere entro un nucleo famigliare stabile e significativo;
-la violazione del diritto alla bi genitorialità del minore;
-la sottrazione internazionale del figlio minore;
-la violazione del diritto a essere genitore per le persone single.
Si tratta di casi residuali, di scarso numero? Niente affatto, sono centinaia di migliaia le persone e le famiglie coinvolte e alle quali una ingiustizia evidente sconvolge spesso la vita! Basti pensare agli interminabili procedimenti per la responsabilità genitoriale, alla negazione del diritto di bi genitorialità quando al genitore non collocatario non è consentito di intrattenere relazioni stabili e significative con la prole, alla stasi dei procedimenti di adozione che impongono al minore di rimanere in affidamento per un termine eccessivamente lungo; e si potrebbe continuare!

Tutte queste negazioni del diritto alla vita privata e famigliare possono però trovare adeguata tutela nella procedura presso la Corte europea dei diritti dell´uomo che, in diverse pronunce, ha condannato l´Italia per non aver rispettato il diritto individuale alle relazioni famigliari.
Questi procedimenti che possono consentire un´adeguata tutela dell´individuo possono essere attuati solo dopo aver esaurito tutte le vie di ricorso interne.
LO STUDIO RANDO GURRIERI DI MARTINO & PARTNERS ha quindi deciso di lanciare una CAMPAGNA LEGALE NAZIONALE per tutelare IL RISPETTO DEL DIRITTO ALLA VITA PRIVATA E FAMILIARE e per assistere il Cliente nella procedura contro lo Stato italiano presso la Corte europea dei diritti dell´uomo.

CHI PUO´ PARTECIPARE ALLA CAMPAGNA
Alla campagna legale possono partecipare i cittadini italiani o gli stranieri con regolare permesso di soggiorno che hanno subito una violazione dei diritti in ambito familiare e minorile e che abbiano già, infruttuosamente, adito i giudici nazionali ottenendo sentenze di rigetto.
CASI TIPICI IN VIA ESEMPLIFICATIVA
-diniego di affidamento a un single;
-diniego della procedura di adozione;
-sottrazione internazionale del figlio minore e mancato rientro;
-procedimenti di separazione e divorzi che non prevedono affidamento condiviso con collocamento alternato (richiesto e rigettato);
-procedimenti di cessazione della responsabilità genitoriale per fatti o atti inesistenti e che abbiano avuto un decorso eccessivamente lungo, negando di fatto il rapporto famigliare per un tempo significativo;
-tempi eccessivamente lunghi dei procedimenti in materia minorile che abbiano pregiudicato il rapporto familiare.

Per info, basta una email a segreteria@avvocatirandogurrieri.it
Si allega scheda tecnica di presentazione con l´indicazione degli elementi rilevanti della Campagna (Destinatari - Giurisdizione - Benefici ritraibili) e moduli per aderire alla stessa.

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