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28 Marzo Ilaria Gadaleta marcia su Roma. 100mila Avvocati contro GS Inps e Cassa Forense

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Dal 2011 ad oggi migliaia di professionisti, tra i quali circa 100.000 Avvocati, sono stati saccheggiati dalla nota "operazione Poseidone", architettata dall'Inps​​ per coprire i suoi buchi. Sul punto è chiara

- La Relazione al Parlamento della Corte di Conti 2017 sull'Inps (esercizio 2015):

"I due maggiori fondi, Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld) ed ex Inpdap, contribuiscono, rispettivamente, per –8,8 md e per -4,4 md al risultato economico generale, rimanendo, invece, inalterato l´apporto positivo di contenimento del disavanzo dei parasubordinati (7,56 md) e delle prestazioni temporanee (2,69 md)"… "Le contribuzioni accertate aumentano di 342 ml (dai 7,66 md del 2014 a 8,01 md) per effetto dell´aumento dell´aliquota al 30,72 per cento per i liberi professionisti e collaboratori non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, e al 23,50 per cento per i soggetti titolari di pensione (diretta e indiretta), nonché per effetto delle campagne per l´accertamento di nuovi contribuenti (operazione Poseidone)..".. "A livello sistemico, la gestione separata continua - insieme alla Gpt - a svolgere il ruolo di finanziatore dei fabbisogni finanziari delle gestioni deficitarie.."

- La legge di interpretazione autentica favorevole

I professionisti colpiti dalle iscrizioni d'ufficio alla GS Inps (e contemporaneamente dall'iscrizione obbligatoria a Cassa Forense ex LP 247/2012) hanno reagito compatti, sotto la guida dell' Avv. Ilaria Gadaleta del Foro di Bari (coadiuvata sin dall'inizio dall' Avv. Rosaria Artellino del Foro di Napoli), ricorrendo contro l'Inps in tutti i Fori d'Italia, in particolare osservando che l' art. 2 comma 26 della Legge 8 agosto 1995 n. 335, in cui sono espressamente previsti i casi di iscrizione d'ufficio alla G. S. INPS, veniva interpretato dal legislatore all'art. 18, comma 12, L. n. 111/2011, come segue:

"L'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335,si interpreta nel senso che i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo tenuti all'iscrizione presso l'apposita gestione separata INPS sono esclusivamente i soggetti che svolgono attivita' il cui esercizio non sia subordinato all'iscrizione ad appositi albi professionali, ovvero attivita' non soggette al versamento contributivo agli enti di cui al comma 11, in base ai rispettivi statuti e ordinamenti, con esclusione dei soggetti di cui al comma 11. Resta ferma la disposizione di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Sono fatti salvi i versamenti già effettuati ai sensi del citato articolo 2, comma 26, della legge n.335 del 1995."

- Le centinaia di Sentenze di merito favorevoli

Nonostante tale chiarimento l'Inps continuava a resistere ed a soccombere (a spese dei contribuenti) in centinaia di sentenze di merito allegate in parte al presente articolo, tra cui le recentissime:

CA Palermo 613/18, T. Roma 841/18, T. Ragusa 227/18, CA Firenze 353/18, , T. Siracusa 136/18, T. Firenze 406/18, T. Matera 192/18, CA Palermo 627/18, T. Velletri 633/18, CA Palermo 765/18, T. Ferrara 38/18, T. Termini Imerese 363/18, T. Roma 104/18, CA Genova 259/18, T. Siracusa 138/18, CA Palermo 622/18, T. Torino 339/18, T. Salerno 2056/18, T. Bari 2437/18, T. Bari 2443/18, CA Napoli 4178/18, CA Palermo 644/18, T. Torre Annunziata 422/19, T. Lecce 951/19, CA Napoli 608/19 e l'ultima CA Bari 744 del 20.03.2019, particolarmente importante avendo escluso dalla "abitualità" (e quindi dall'obbligo contribuivo) i redditi sotto i 5mila.

- La Cassazione

A parte l'orientamento favorevole in punto di prescrizione, rappresentato dalla Cassazione n. 27950 del 31 ottobre 2018, che ha dichiarato prescritti tutti gli avvisi Inps con i quali sono stati richiesti contributi per l'iscrizione coatta alla GS (dies a quo il 16 giugno), le sentenze gemelle Cass. n. 30344 e 30345 del 18.12.2017 e la sentenza Cass. n. 32167/2018 hanno gettato nello sconforto migliaia di professionisti,  costretti dalle esecuzioni a scegliere se cancellarsi dagli Albi, oppure versare contributi che, in base alla legge precedente 335/95, al TUIR 917/86, alle circolari Inps, alla legge di interpretazione autentica n. 111/2011, ai regolamenti di CF ed alle centinaia di sentenze di merito, non erano obbligati a pagare!

- E le Istituzioni Forensi?

Ballano.

Alcuni CCOOAA sono rimasti silenti, altri si sono chiusi ritenendo che gli Ordini non debbano intervenire in materia previdenziale, altri invece hanno approvato delibere in favore degli iscritti alla GS Inps, invitando CNF , OCF e Cassa Forense a tutelarli: Velletri , Agrigento, Bari, Latina, Lecce, Pescara, Tempio Pausania, Isernia e Frosinone (delibera del 21.02.2018 allegata).

E cosa hanno fatto i vertici interpellati?

Il Consiglio Nazionale Forense ha risolto il problema come fanno gli struzzi, escludendo la questione previdenziale dall' o.d.g. del Congresso di Catania del 4-6/10/18 (e non se ne parlerà neppure al prossimo congresso straordinario del 5-6/04/19).

Cassa Forense balla la samba! Il 22.07.2016 comunicava che, in virtù della l. n. 335/95 e della legge di interpretazione autentica n. 111/2011, "bisogna resistere alla illegittima pretesa dell'Inps", mentre il 19.03.2019 si coalizza con INPS ed aderisce alla Cassazione 32167/18 (non SU), piuttosto che alla legge!

Ecco entrambi i comunicati ballerini di CFnews.it :

https://www.cfnews.it/previdenza/gestione-separata-e-professionisti/?fbclid=IwAR0tXtEzGMOqVijWsF1mWqSYNcvUgyhwc9dxfMtC3O-Ni2n9fhd2e2HjowY

https://www.cfnews.it/previdenza/avvocati-ed-iscrizione-alla-gestione-separata-inps/?cookieLawRefresh=1&fbclid=IwAR1rQr0clcfDm30ObERL-Jg8-ZuwdKG712cwOb_OO8NsG24QudsHS8sCAcE

Solo l'OCF accoglie le richieste dei CCOOAA e degli iscritti, lanciando un appello per bloccare l'operazione Poseidone e pubblicando il 10.10.2018 un comunicato in cui si dichiara soddisfatto dell' invito del Governo all'INPS "a valutare l'opportunità di sospendere ogni azione esecutiva della operazione Poseidone".

- Il Governo e la soluzione politica.

Fortunatamente il gruppo di Ilaria aveva intrapreso la battaglia anche fuori dalle aule giudiziarie, con flash mob in tutti i Fori, pec bomb ad Inps e Governo, ed una petizione che raccolse 23mila firme, indirizzata a tutte le Autorità competenti (Presidente del Consiglio europeo, Presidente del Parlamento europeo, Presidente della Corte dei Conti europea, Presidente della Repubblica italiana, Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, Ministro del Lavoro, delle politiche e della Previdenza sociale pro tempore).  

Rivolgersi al legislatore per una soluzione politica del contenzioso appare oggi l'unica speranza, giacché di natura politica appare il problema . 

Ilaria incontra Di Maio a Napoli e il sottosegretario Durigon risponde favorevolmente all'interrogazione dell'on. Colletti:

"Il nostro Governo, ritenendo fondate le ragioni dei citati professionisti, al fine di garantire un'azione efficace e uniforme su tutto il territorio nazionale, ha provveduto ad invitare l'INPS "a valutare l'opportunità di agire in autotutela, annullando le suddette iscrizioni d'ufficio, ad eccezione di quelle relative ai professionisti che abbiano comunque ritenuto di versare alla gestione separata dell'Istituto, senza adire le vie legali, per vedersi riconosciuta un'anzianità contributiva utile ai fini pensionistici, per annualità altrimenti non coperte da contribuzione a tal fine".

- La Manifestazione del 28.03.2019 a Roma

Siamo giunti all'ultima battaglia in territorio Italiano, dopo si ricorrerà alla CEDU.

Ilaria e il suo gruppo (Avv.ti Rosaria Artellino, Francesca Ruggeri, Adriana Augenti, Simona D'Aquilio , Carmela Montelli , Rossella Fusaro, Mina Cassano ed altri) hanno organizzato una grande Manifestazione a Roma il 28.03.2019 in PIAZZA VIDONI (corso Vittorio Emanuele II , altezza Basilica di Sant'Andrea della Valle), sotto il PALAZZO DEL SENATO SEDE DEL DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, per chiedere un intervento legislativo che possa risolvere la questione previdenziale degli Avvocati e dei professionisti in genere, istituendo un tavolo in cui dovranno sedersi anche INPS, Cassa Forense, Inarcassa e gli altri Enti previdenziali, posto che lo sfoltimento degli Albi causato da questo tipo di gestione irresponsabile sarà senza alcun dubbio un problema enorme per lo Stato, sul cui welfare ricadranno migliaia di professionisti costretti a cancellarsi, soprattutto alla luce delle recenti opposizioni delle Casse alle misure di intervento legislativo del cd "saldo e stralcio".

I Colleghi pronti a partire da tutta Italia sono già centinaia ed altrettanti Romani potranno agevolmente raggiungere la piazza, nella certezza che un numero considerevole di manifestanti non potrà che ricevere ascolto dal legislatore.

Appuntamento a giovedi 28 marzo 2019 ore 10.30 PIAZZA VIDONI per la diretta.

 

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