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A Padova l'ablazione termica a microonde: "Con il calore e un ago distruggiamo cellule tumorali"

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Una notizia, appena diffusa dal Corriere della Sera, di quelle belle, che potrebbe alimentare  una nuova frontiera di cure contro il cancro, in particolare a fegato e a polmone. Da Padova si fa strada una "duplice procedura su doppio e diverso organo" che "mette in campo l'alta temperatura per trattare le metastasi al fegato e al polmone. Si chiama ablazione termica a microonde". Il quotidiano milanese  presenta questa tecnica  come una alternativa chirurgica, ed anche parecchio efficace, e non come una mera ricerca o una tecnica in corso di sperimentazione. "Viene usato il calore per distruggere le cellule tumorali, tecnica applicata nella cura delle neoplasie del fegato e da qualche tempo validata anche su altri organi, come per esempio il polmone e il rene" - si spiega - precisandosi poi che l'intervento di Padova è stato effettuato in due organi diversi: fegato e polmone in contemporanea nella stessa seduta, e che la tecnica di termoablazione con microonde, totalmente mininvasiva "è stata eseguita per via percutanea, arrivando direttamente all' organo malato in modo rapido, grazie alla guida dell'imaging strumentale (Tac, ecografia) che ha permesso di mirare e centrare il bersaglio con precisione attraverso la cute con l' inserimento di un semplice ago".

L'istituto di Radiologia diretto dal Emilio Quaia - scrive ancora la redazione online del quotidiano in un articolo che, certamente, potrà alimentare nuove speranze nei malati e nei loro familiari, speranze per altro che in questo caso, potrebbero essere giustificate, "ha dimostrato ancora una volta di delineare una possibilità di cura totalmente meno invasiva rispetto alle metodiche standard". Si tratta, insomma, di un "pilastro nelle cure del tumore che si allinea a fianco di chirurgia, radioterapia, chemioterapia". «La procedura di termoablazione combinata - ha detto Quaia, di cui il Corsera riporta le dichiarazioni - ha permesso di trattare la paziente con una semplice seduta interventistica, effettuata con successo su due organi differenti, in susseguenza e con un ricovero di soli due giorni e senza alcuna complicanza». 

Insomma, una tecnica importante e soprattutto di grande novità: "Ad oggi, poche volte, in Italia e in Veneto, è stato effettuato questo tipo di intervento in contemporanea e su due diversi organi: fegato e polmone. È questa l'ultima evoluzione della termoablazione: l'impiego delle microonde. Questa metodica è ben tollerabile con bassi rischi e minima traumaticita' per il paziente. Diverse sono inoltre le vie di applicazione della termoablazione a microonde (percutanea, laparoscopica e a cielo aperto)".

 

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