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Albergatore e responsabilità: il contratto d'albergo, i profili civili e penali, la casistica

dirittocond

Inquadramento normativo: Artt. 1783-1786 c.c., Art. 3 Legge n. 75/1958.

Contratto di albergo: Il contratto di albergo costituisce un contratto atipico o misto, con il quale l'albergatore si impegna a fornire al cliente, dietro corrispettivo, una serie di prestazioni eterogenee, quali la locazione di alloggio, la fornitura di servizi, il deposito, senza che la preminenza riconoscibile alla locazione d'alloggio possa valere, sotto il profilo causale, a dare carattere accessorio alle altre prestazioni (Cass., n. 1150/2005; Cass., n. 707/2002, Cass. civ., n. 21419/2013).

Responsabilità dell'albergatore: L'albergatore è responsabile per ogni deterioramente, distruzione o sottrazione delle cose portate in albergo. Tale responsabilità è limitata al valore di quanto deteriorato, distrutto o sottratto, sino all'equivalente di cento volte il prezzo corrisposto per l'alloggio.

Esclusione della responsabilità dell'albergatore: L'albergatore non è responsabile quando il deterioramento, la distruzione o la sottrazione sono dovuti:

  • al cliente, alle persone che l'accompagnano, che sono al suo servizio o che gli rendono visita;
  • a forza maggiore;
  • alla natura della cosa.

Focus: La responsabilità dell'albergatore non si estende ai danni subiti dai veicoli dei clienti, nonché dalle cose ivi contenute e dagli animali vivi.

Casistica: Il cliente dell'albergo non ha l'obbligo di affidare gli oggetti di valore di sua proprietà alla custodia all'albergatore. 

Tuttavia, se non si avvale di tale facoltà, corre il rischio di non poter ottenere, in caso di sottrazione, l'integrale risarcimento del danno, a meno che non provi la colpa dell'albergatore o degli altri soggetti a lui legati da rapporto di parentela o collaborazione. In assenza di tale riscontro probatorio, la determinazione del "quantum", rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, il quale è libero di determinare la somma da liquidare secondo il suo prudente apprezzamento, nei limiti di cento volte il prezzo corrisposto per l'alloggio (Cass., n. 28812/2008, Cass. civ., n. 5030/2014).

Responsabilità dell'imprenditore del servizio ferroviario di carrozza letto: La responsabilità dell'albergatore è estesa anche all'imprenditore del servizio di carrozza letto. E ciò in considerazione del fatto che detto imprenditore, come l'albergatore, deve garantire il cliente contro i furti delle cose che porta sul vagone letto. Ne consegue, pertanto, che devono essere prese tutte le cautele per la sicurezza del viaggio, anche in concerto con la polizia ferroviaria; cautele, queste, che devono essere ancor più rigorose se non è offerto un autonomo servizio di custodia dei valori e preziosi, non potendo imporre al viaggiatore il medesimo onere di custodia di quello richiesto per il viaggio diurno in un ordinario scompartimento aperto al pubblico (Tribunale Venezia, sentenza del 17 marzo 2016 ).

Contratto d'albergo concluso per facta concludentia: Il contratto d'albergo può nascere anche attraverso comportamenti da cui si evince univocabilmente la volontà delle parti di dar vita alle obbligazioni scaturenti da detto contratto. Ne consegue che gli obblighi che incombono sull'albergatore possono sorgere indipendentemente dall'assegnazione di una camera al cliente, che può avvenire anche successivamente (Cass., n. 690/1981). In buona sostanza, affinché sussista la responsabilità dell'albergatore, non è necessaria l'avvenuta assegnazione della camera, a condizione che sui beni il medesimo abbia assunto l'obbligo di custodia, ricevendoli dal cliente (Tribunale Roma, sentenza del 24 ottobre 2013). 

Obblighi del cliente dell'albergo: Nei casi in cui non è esclusa la responsabilità dell'albergatore, il cliente che ha subito un danno alle cose affidate alla custodia di quest'ultimo, deve denunciare tempestivamente all'albergatore il fatto. Il ritardo ingiustificato della denuncia, impedisce al cliente medesimo di chiedere il risarcimento danni.

Focus: I patti che escludono o limitano la responsabilità dell'albergatore devono essere considerati nulli.

Albergatore e imposta di soggiorno: L'albergatore che riceve, dai clienti e per conto del Comune, il versamento dell'imposta di soggiorno, con l'obbligo di versarla successivamente all'ente comunale stesso, maneggia [...] senz'altro denaro pubblico, ed è conseguentemente tenuto alla resa del conto(Corte Cost. n. 114/1975). Il giudizio di conto si configura essenzialmente come una procedura giudiziale, a carattere necessario, volta a verificare se chi ha avuto maneggio di denaro pubblico, e dunque ha avuto in carico risorse finanziarie provenienti da bilanci pubblici, è in grado di rendere conto del modo legale in cui lo ha speso, così da non risultare gravato da obbligazioni di restituzione (Corte Cost. n. 292/2001) (Cass. civ. Sez. Unite, n. 19654/2018).

Albergatore e prostituzione:È punito l'albergatore che tollera abitualmente la presenza di una o più persone che, all'interno dei suoi locali, si danno alla prostituzione. Con l'espressione "si danno alla prostituzione" deve intendersi l'offrire la propria disponibilità sessuale a pagamento, lo stabilire il contatto con il cliente ed il concordare con lo stesso il tipo di incontro, il luogo ed il prezzo. In forza di tanto, dunque,  la responsabilità penale dell'albergatore sorge a prescindere dalla consumazione di rapporti sessuali, essendo sufficiente il semplice contatto finalizzato ad accordarsi su tale tipo di rapporti, nel senso su indicato (Cass. pen., n. 42256/2017). 

 

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