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Gli interventi di integrazione salariale, una panoramica

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Gli ammortizzatori sociali sono degli strumenti a tutela del reddito, predisposti dallo Stato al fine di fornire una tutela al reddito del lavoratore che nel corso della sua vita lavorativa può trovarsi a dovere fronteggiare periodi più o meno lunghi senza lavoro legati a varie cause.

Si tratta dunque di misure "passive" che si aggiungono a quelle "attive" volte alla rioccupazione ed alla riqualificazione del lavoratore.

L'intervento dello Stato può essere sia di natura integrativa, ossia volto ad integrare il reddito ridotto, sia di sostegno al lavoratore improvvisamente privato della sua fonte di sostentamento.

Negli anni questo meccanismo, di fondamentale valore sociale, è stato oggetto di molte critiche e di vari interventi tra cui spiccano per importanza l'intervento operato con la Legge Fornero e successivamente col Jobs Act. 

Con l'introduzione della Legge Fornero è stata prevista l'ASPI ( e la mini ASPI) e si è proceduto a rivedere i tradizionali strumenti a sostegno del reddito; col Jobs Act si è assistito,poi,  ad un'altra importante rivisitazione di detti istituti ed è stata introdotta la Naspi ( che ha di fatto sostituito l'Aspi e la mini aspi) nonché il Reddito di inclusione, semplificando, tra l'altro, molto la disciplina degli ammortizzatori sociali, ridefinendone gli strumenti di tutela in costanza di rapporto, che richiedono, comunque, un coinvolgimento attivo del soggetto percettore, il quale deve sottoscrivere un apposito patto di servizio personalizzato al fine di non decadere da tale benefici, agendo in un'ottica di assoluta "condizionalità", in virtù della quale è richiesto un comportamento attivo del lavoratore nella ricerca di un'occupazione e nello svolgimento di tutte quello attività che possono favorire un processo di integrazione lavorativa.

Facendo una veloce panoramica, al fine di comprendere quali sono gli interventi di integrazione salariale, vediamo che questi si dividono innanzi tutto nella CIGO (cassa d' integrazione guadagni ordinaria) e nella CIGS (Cassa di integrazione guadagni straordinaria). 

La principale differenza tra tali strumenti (oltre che alla diversità dei destinatari) sta nel fatto che nel caso della CIGO la "ratio" della previsione è ricollegabile ad una crisi aziendale transitoria o a situazioni temporanee di mercato, mentre nella CIGS si tratta di ipotesi di riorganizzazione aziendale, crisi aziendale o dell'applicazione di un contratto di solidarietà difensivo.

Accanto a questi interventi vanno ricordati i contratti di solidarietà difensiva ed espansiva, precisando che il primo è ormai divenuto una speciale causa di intervento della CIGS, con la conseguente applicazione della medesima disciplina.

Nel contratto di solidarietà espansiva vi è alla base una una ragione giustificatrice diversa ossia un intento di solidarietà sociale in virtù del quale vengono effettuate assunzioni a tempo indeterminato a fronte di una riduzione stabile dell'orario di lavoro con conseguenti ritocchi della retribuzione.

In questo quadro di tutele un particolare strumento è stato previsto anche per i lavoratori parasubordinati che, oggi più che mai, necessitano anch'essi di tutele e garanzie al pari dei lavoratori subordinati; si tratta della DIS COLL, ossia un' indennità di disoccupazione, prevista inizialmente in maniera sperimentale ed oggi in maniera strutturale e definitiva, a favore dei lavoratori iscritti alla gestione separata Inps che abbiano perso involontariamente l'occupazione.

Anche in tale caso si decade da beneficio nel caso di inosservanza del principio di "condizionalità" ossia nel caso di inattività in ordine a quanto previsto nell'attuale quadro normativo afferente alle politiche attive del lavoro. 

 

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