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​ Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato un bando in cui ha messo a disposizione incarichi gratuiti per personalità affermate, principalmente provenienti dal mondo accademico. A costo zero.
La legge sull'equo compenso, (l'art. 13Bis aggiunto dalla l. 27 dicembre 2017, n. 205 alla normativa forense del 2012), vieta che si possano svolgere incarichi ad un costo sotto soglia e costringe le Amministrazioni, le Compagnie Assicurative et alia a non abusare (più?) degli avvocati.


Follia, cortocircuito giuridico, la mano destra che non sa quello che fa la sinistra ?
No, la regola.
La norma ordinaria è stare in piedi sopra un vulcano, camminare con una pertica nelle mani sopra la follia.
Tutti i santi giorni.
Ma potremo noi avvocati essere un po' incazzati, o no ?
Secondo me non c'è nulla di anomalo.
La nostra classe sta vivendo momenti di sconcerto collettivo e la categoria è alla deriva.
Gli avvocati si fanno la guerra tra di loro.
Chi pratica le tariffe alla faccia dell'equo compenso (ma che è ?) e poi ha anche la beffarda improntitudine di resistere al collega che ottiene un decreto ingiuntivo per gli onorari insoluti.
Non vi è mai venuto in mente di non assistere quel cliente fino a quando non abbia pagato il collega che ci abbia preceduto ?
Chi ti cita come testimone in altro procedimento perchè tu assistevi lo stesso cliente in un processo di dieci anni prima.
Chi non studia un ette e ai corsi ci va per i crediti ma poi parla tutto il tempo e se gli chiedi di abbassare il volume s'incazza pure.
Chi ai corsi va da relatore e legge anziché andare a braccio ammazzando l'uditorio di noia ma poi pretende pure che lo facciano parlare più degli altri.
Chi è manifestamente incompetente e perde la causa:gli scrivi di mandarti le spese e si invola come Dart Vader.
Chi percepisce una pensione da Re Creso perchè gli deriva dal vecchio sistema pensionistico – secondo il quale veniva calcolata in base al reddito degli ultimi cinque anni – e continua a lavorare drenando clienti a tutti gli altri.
Chi lavora – e pure io, anche perchè se deve magnà – per le compagnie assicurative per un tozzo di pane dopo anni di lavoro ad una causa in cui ha dovuto confrontarsi con il diritto privato, il diritto penale, un pezzo di amministrativo e un pizzico di fallimentare, il tutto concentrato nello stesso gorgo infernale.
Cosa volete che sia quel bando, in fondo, oltretutto indirizzato a personalità affermate del mondo accademico ?
A leggerlo bene sembra una specie di esercitazione accademica del tipo volevamo vedere se eravate svegli.

Una cosa è certa.
Non mi sento diminuito o svilito dal suo contenuto.
Prima di tutto perchè non provengo dal mondo accademico e non sono una personalità affermata.
In secondo luogo perchè la legge sull'equo compenso è una normativa calpestata ogni giorno da tutti quei colleghi che praticano tariffe da morti di fame per strapparsi tra di loro i peggiori clienti della storia.
Che sono tali dietro il diretto impulso di avvocati più colpevoli di loro.
Perchè di questa situazione disastrosa la colpa – oltrechè della crisi – è soltanto nostra.
Ma non ci accorgiamo che facciamo schifo ?
(Chiusa liberamente tratta da Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi).