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Bushra, Narimam e Najiwa Tamini. Il coraggio di tre donne

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Il coraggio delle donne al di là del colore politico, della provenienza geografica e della religione. Il coraggio di dire NO ad un uomo che maltratta, ad un compagno che dice "ti amo" e poi "ti picchia o ti uccide". La forza di opporsi ad uno Stato che ti priva della pace e della serenità, che ti punisce solo perché sei donna con "D" maiuscola e non abbassi la testa davanti al tuo destino. Ogni giorno donne di tutto il mondo affrontano sfide diverse, ognuna di loro davanti ad un "mostro" diverso ma sempre pronte ad alzare la testa per non soccombere e per affermare il diritto alla vita, alla pace, alla libertà. E' quello che fanno le donne quando decidono di denunciare, di scendere in piazza partecipando attivamente a manifestazioni, cortei e flash mob per la difesa delle donne contro ogni forma di violenza; è quello che fanno quotidianamente le donne palestinesi impegnate nella resistenza popolare non violenta nel piccolo villaggio di Nabi Saleh. Da anni queste donne sono in prima fila per reclamare i diritti negati e per questo motivo sono vittime di soprusi e violenze come la giovanissima Ahed Tamini, arrestata e condannata a 18 mesi di carcere per aver alzato la mano, ovvero schiaffeggiato, un soldato dell'esercito israeliano. Ma ancora, Nariman Tamimi arrestata e ferita diverse volte per essersi ribellata al potere costituito che con la forza ha privato il territorio di un bene prezioso come l'acqua e che sopprime ogni forma di protesta con la violenza.

L'attuale contesto internazionale annienta qualsiasi certezza sul futuro. Al progresso culturale dell'occidente, che per certi versi oserei definire apparente alla luce di fatti ed episodi che raccontano tutt'altro, si frappone una realtà che lascia sbigottiti: uomini, e in questo caso donne, come quelle palestinesi, che manifestano e lottano per avere un diritto negato. Una squarcio di vita che Bologna ha modo di ascoltare grazie alle testimonianze di tre donne palestinesi, attiviste del movimento di resistenza popolare e vittime della forza bruta dell'esercito israeliano.

Nel corso della settimana il Centro delle Donne della città metropolitana ospita una delegazione formata da tre donne pronte a raccontare la loro vita, le loro esperienze di lotta, a mostrare cosa accade al di là del confine italiano. Si tratta di Bushra Tamini, Narimam Tamini e Najiwa Tamini. All'incontro, organizzato dall'associazione Orlando e Assopace Palestina, partecipano anche Giulia Sudano e Raffaella Lamberti, dell'associazione Orlando e Donatella Allegro per Assopace Palestina.

Un occasione per ascoltare e capire il dramma vissuto da donne che dovrebbero poter vivere serenamente la propria esistenza, invece sono costrette a "combattere" per i diritti negati. La storia di queste donne conferma che la violenza può avere tanti volti e senza ombra di dubbio non ha confini e continua a mietere vittime.

 

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