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Cinema Forense - I mariti

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 Fino agli anni Ottanta del secolo scorso Napoli è stata sede di numerose produzioni cinematografiche, col passare degli anni sempre più scadenti, fino a precipitare nel filone dei film interpretati da cantanti quali Mario Merola, Nino D'Angelo e, da ultimo, Gigi D'Alessio.

Alcuni di questi film "napoletani" (La mazzetta, I guappi, L'ultima volta insieme, Perez, I mariti, La tenerezza, ndr) hanno avuto per protagonisti avvocati, primo fra tutti La mazzetta, tratto dall'omonimo romanzo di Attilio Veraldi47.

Tra il romanzo e il film c'è una differenza sostanziale nei toni: cupi e crepuscolari quelli del romanzo, da commedia quelli del film, non a caso interpretato da uno dei protagonisti della commedia italiana, Nino Manfredi.

All'avvocato spettatore questo film offre uno spunto di riflessione importante: l'esercizio abusivo della professione, soprattutto in un contesto come quello degli uffici giudiziari partenopei, popolato da faccendieri.

I guappi è un film con una recitazione molto accentuata, che non trascende nel caricaturale solo per la professionalità del cast, nel quale spiccano Franco Nero (l'avvocato), Fabio Testi (il guappo) e Claudia Cardinale (la compagna del guappo); del resto, quello è lo stile dei film di Squitieri. È la storia di un avvocato dalle origini sociali umili, che ha conosciuto la vita di strada e dunque conosce personalmente i suoi assistiti, in particolare uno (il guappo interpretato da Testi).

 L'ultima volta insieme è un melodrammone, soprattutto nella seconda parte, che ricorda un genere in voga negli anni 70': i film strappalacrime, come L'ultima neve di primavera e Incompreso. La prima parte è, invece, piuttosto interessante, se non altro perché descrive le insidie cheun giovane all'inizio della professione di avvocato (interpretato da Massimo Ranieri) deve affrontarequando passa dall'università vera e propria all'università "della strada", esperienza che si presenta particolarmente problematica in un contesto come quello partenopeo, segnato dal degrado sociale e popolato da personaggi ambigui, infidi o peggio ancora delinquenziali, come descrive bene "La mazzetta". Nel caso specifico, l'impatto sulla dura realtà viene solo parzialmente attutito dall'esperienza del padre dell'avvocato, un giudice interpretato da un misurato Enrico Maria Salerno. Questo schema, figlio avvocato e padre giudice, lo ritroveremo poi in The Judge.

Analogamente, la cifra melodrammatica che caratterizza L'ultima volta insieme la ritroviamo nei due film interpretati da Mario Merola nei quali compare il personaggio dell'avvocato: ci riferiamo a Tradimento (1982) e soprattutto a Zappatore, nel quale il ruolo dell'avvocato è interpretato da Gerardo Amato, fratello del più noto Michele Placido. Una gustosa parodia della canzone (del 1928) che ha ispirato questo film, è stata realizzata da Federico Salvatore.

 Perez è la storia di un avvocato (interpretato da Luca Zingaretti) che lavora lungo quel sottile confine che separa legalità da illegalità, quasi come il finto avvocato de La mazzetta. Citiamo una battuta di questo film: "Ame la verità non interessa, mi interessa la verità processuale".

I mariti (ambientato a Napoli alla fine dell'Ottocento, come I guappi), vede Amedeo Nazzari nel ruolo del protagonista, l'avvocato Fabio Regoli, uomo e professionista assai virtuoso ma che dovrà penale (lui borghese) per farsi accettare in un ambiente aristocratico che ricorda quello de Il caso Paradine.

La tenerezza è un film per certi versi intimista, che condivide con Perez una caratteristica: anche in questo caso il protagonista (un avvocato) vive l'esperienza del declino umano e professionale.

Altri film ambientati a Napoli li abbiamo già citati come Il processo di Frine e Il giudizio universale o li citeremo in seguito come L'avvocato De Gregorio.

 

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