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Credito d’imposta per ristrutturazione alberghi anche per il 2018

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Anche quest'anno il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ha reso note le tempistiche relative alla procedura per accedere al credito d'imposta, ex art. 10 del D.L. 83/2014, per la ristrutturazione delle strutture alberghiere e agrituristiche con riferimento ai costi sostenuti nel 2018; si attenzioni che l'anno 2018 rappresenta l'ultimo periodo d'imposta con riferimento al quale è possibile beneficiare dell'agevolazione.

Inquadrando sinotticamente l'agevolazione, l'art. 1 comma 4 della L. 232/2016 ha riconosciuto tale agevolazione anche per i periodi d'imposta 2017 e 2018, incrementando la misura dell'agevolazione al 65%, a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di incremento dell'efficienza energetica o antisismica, mentre il D.M. 20 dicembre 2017 n. 598, pubblicato sul sito del MiBACT, ha riscritto le disposizioni attuative del "tax credit" per la ristrutturazione degli alberghi ex art. 10 del D.L. 83/2014 come convertito in Legge. Tra le indicazioni più rilevanti, sicuramente la previsione dell'importo totale delle spese eleggibili che, in ogni caso, è limitato alla somma di euro 307.692,30 per ciascuna impresa ricettiva, la quale, di conseguenza, potrà generare un credito d'imposta massimo complessivo pari a euro 200.000,00.

Tra le imprese ricettive che soddisfano i requisiti soggettivi per poter accedere all'agevolazione, oltre alle imprese alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012 e alle strutture che svolgono attività agrituristica, possono annoverarsi pure gli stabilimenti termali, anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, giusto art. 1 comma 17 della L. 205/2017.

Quanto alla procedura per accedere al contributo fiscale, il MiBACT ha comunicato che, a seguito del trasferimento di competenze dal Ministero per i Beni e le attività culturali al Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, si è resa necessaria la ridefinizione della procedura di invio delle istanze. Si ricorda che la procedura di accesso all'agevolazione si distingue in una fase di preparazione, in cui si procede alla registrazione al portale e alla compilazione dell'istanza, e in una di presentazione vera e propria delle domande.

Il credito d'imposta concesso è utilizzabile in compensazione con le modalità di cui all'art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Secondo quanto comunicato dal Ministero, la compilazione dell'istanza si potrà effettuare esclusivamente dalle ore 10:00 del 21 febbraio alle ore 16:00 del 21 marzo 2019.

Le domande si potranno poi inviare esclusivamente dalle ore 10:00 del 3 aprile 2019 alle ore 16:00 del 4 aprile 2019. Il "click day" è quindi fissato al 3 aprile.

Viene inoltre affermato che a breve sarà on line, nella pagina dedicata al "tax credit" del sito del MiBACT e sulla home page del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il nuovo portale delle istanze, dove si potrà gestire tutto l'iter della pratica.

Ai fini dell'accesso all'agevolazione, si ricorda, rileva l'ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili.

Quindi, vista la particolare procedura di assegnazione dei fondi, cosiddetto "click day", si consiglia vivamente di monitorare la data e l'ora esatta di invio della pratica in modo da provare a prenotare i fondi in modo prioritario rispetto alle altre imprese. In poche parole, per avere chance di accoglimento dell'agevolazione, alle ore 10.00 in punto del giorno 03 aprile 2019 vi consiglio di essere pronti a "cliccare" per inviare la pratica, ignorando tutto e tutti: alle ore 10, 0 minuti e 0 secondi click e ..... incrociate le dita. Ribadisco come tale metodologia di presentazione non si addice ad uno Stato che ama definirsi "di diritto", ma, fino a quando si continua a calpestare il diritto delle aziende ad una sana e certa programmazione ….. tant'è.

Insomma, ancora una volta sono costretto ad augurarvi buona fortuna, o, per i più superstiziosi, in bocca al lupo.

Meditate contribuenti, meditate. 

 

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