Se questo sito ti piace, puoi dircelo così

Dimensione carattere: +

Credito d'Imposta. Stanziati oltre 62 milioni di euro per gli investimenti in Pubblicità

GEN5-2

Investire in pubblicità è uno dei fattori determinanti per il successo di un'azienda nonché per ogni singolo nuovo prodotto.

Ora come non mai investire in pubblicità ha un doppio ritorno, il primo anzidetto ed il secondo è il credito d'imposta per gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati on line, sulla stampa quotidiana e periodica, sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Il Governo Nazionale ha stanziato 62,5 milioni di euro destinati al credito di imposta per investimenti in pubblicità.

I 62,5 milioni di euro stanziati per il bonus sono a loro volta suddivisi come segue:

  • 42,5 milioni saranno riservati agli investimenti effettuati dal primo giorno di gennaio del 2018.
  • i restanti 20 milioni invece riguarderanno gli investimenti del 2017.

Il Governo garantirà alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente, è attribuito un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

Occorre considerare che l'importo finale ricevuto potrebbe risultare inferiore alla domanda presentata, qualora l'ammontare delle richieste superi complessivamente la somma totale stanziata dal Governo.

Gli stessi soggetti possono altresì beneficiare del credito di imposta esclusivamente sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell'anno 2016. 

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, previa istanza diretta al Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La domanda si presenta tutti gli anni nel mese di marzo. Entro la fine di aprile il ministero dell'Editoria pubblica l'elenco dei soggetti richiedenti con la ripartizione delle risorse.

Solo per il 2018, la comunicazione telematica si presenta a decorrere dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Questo vuol dire che per gli investimenti effettuati nel 2018 la comunicazione telematica dovrà essere inviata entro il termine ultimo del 22 ottobre, a partire dal 22 settembre 2018.

Ogni domanda che verrà presentata oltre la scadenza del 22 ottobre 2018, sarà considerata nulla.

All'interno della domanda bisognerà indicare le seguenti informazioni:

  • dati identificativi del richiedente (azienda o lavoratore autonomo);
  • spesa complessiva degli investimenti effettuati o da effettuare durante l'anno (i costi dovranno essere esposti diversamente nel caso di investimenti su stampa periodica o online o su radio e tv);
  • costo complessivo degli investimenti effettuati negli anni precedenti sugli stessi mezzi di comunicazione;
  • indicazione della quota incrementale dell'investimento su ognuno dei due media (stampa e radio-tv) in percentuale ed in valore assoluto;
  • importo del credito d'imposta richiesto per ciascuno dei media.

L'importo del credito d'imposta riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo che tutti i titolari di partita Iva hanno l'obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche. Coloro che intendono utilizzare in compensazione un credito sono tenuti a presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, ovvero rivolgendosi ad un Intermediario abilitato. 

 

Tutti gli articoli pubblicati in questo portale possono essere riprodotti, in tutto o in parte, solo a condizione che sia indicata la fonte e sia, in ogni caso, riprodotto il link dell'articolo.

Il Senato approva la proroga sull'uso dei codici a...
Prestazioni a favore degli invalidi civili: quali ...

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli