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Decreto "Cura Italia", scuole e didattica a distanza: solidarietà e collaborazione tra scuole

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Lo stanziamento di risorse in favore delle scuole

Il D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", c.d. Decreto "Cura Italia", detta delle disposizioni anche a supporto delle Istituzioni scolastiche.

Con una nota n. 562 del 28 marzo 2020, il MIUR ha fornito alcune indicazioni in merito agli stanziamenti previsti per le istituzioni in questione e riguardanti:

  • la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici (art. 77 del suddetto decreto);
  • il differimento dei termini amministrativo-contabili (art. 107 del suddetto decreto);
  • gli strumenti per la didattica a distanza (art. 120 del suddetto decreto).

Con particolare riferimento alla didattica a distanza, viene precisato che l'articolo 120 del decreto innanzi citato ha disposto «uno stanziamento di euro 85 milioni per far fronte all'attuale emergenza sanitaria e consentire alle istituzioni scolastiche statali la prosecuzione della didattica tramite la diffusione di strumenti digitali per l'apprendimento a distanza.

In buona sostanza, è stata prevista l'assegnazione alle medesime istituzioni delle seguenti somme:

  • 10 milioni di euro per dotarle immediatamente di strumenti digitali o per favorire l'utilizzo di piattaforme di e-learning, con particolare attenzione all'accessibilità degli studenti con disabilità;
  • 70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d'uso gratuito, dispositivi digitali individuali, anche completi di connettività, per la migliore e più efficace fruizione delle piattaforme per l'apprendimento a distanza;
  • 5 milioni di euro per la formazione on line dei docenti sulle metodologie e sulle tecniche di didattica a distanza».

Il Miur, al riguardo precisa che, all'inizio della situazione di emergenza sanitaria nazionale, a supporto delle amministrazioni scolastiche, erano già state messe a disposizione delle piattaforme per l'apprendimento a distanza. Questo supporto, ora, è stato implementato con piattaforme telematiche certificate, contenuti didattici digitali e specifici strumenti di assistenza, tutti reperibili sul sito https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html.

Da questo indirizzo internet è possibile accedere anche a un'area dedicata alle «iniziative di didattica a distanza messe a disposizione da alcune Istituzioni scolastiche che hanno maturato negli anni un'esperienza circa tale modalità operativa, nonché un canale tematico dedicato per l'inclusione degli alunni disabili».

Reti di solidarietà e collaborazione tra scuole

Gli strumenti reperibili sul sito del Miur su indicato sono tutti gratuiti, per questo il Miur ritiene che «le risorse messe a disposizione con il decreto-legge : 

  • possono essere utilizzate, coerentemente con il dettato normativo, per tutti gli strumenti digitali utili per l'apprendimento a distanza o per potenziare quelli già in dotazione, sempre nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità»;
  • per l'acquisto di dispositivi individuali da concedere in comodato gratuito agli studenti meno abbienti.

Con la nota in esame, il Miur, infine,

  • incoraggia le scuole a stipulare appositi accordi di rete e di collaborazione tra le stesse:

    i) per lo scambio di esperienze e di buone pratiche;

    ii) per l'utilizzo e l'acquisto condiviso di dispositivi e di strumenti digitali per la didattica a distanza.

  • invita:

    iii) i dirigenti scolastici, nel rispetto di compiti e funzioni del consegnatario, di mettere a disposizione, ove possibile, le attrezzature digitali della scuola per l'utilizzo temporaneo ai fini della didattica a distanza;

    iv) le istituzioni scolastiche che, «assolto l'eventuale fabbisogno per i propri studenti, restino in disponibilità dispositivi digitali utili per l'apprendimento a distanza, a concedere gli stessi in comodato d'uso anche alle altre scuole del territorio che ne risultino prive, attivando reti di solidarietà e mutuo aiuto per la didattica a distanza». 

 

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