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Con la decisione n. 3158/2019, il Presidente del Tribunale di Benevento ha accolto la richiesta di un difensore antistatario di ottenere il rilascio di una seconda copia, munita della formula esecutiva, di un decreto ingiuntivo, al fine di provvedere alla notifica di due precetti, uno per le spese riconosciute allo stesso quale avvocato antistatario e l'altro per la somma attribuita alla parte.

Si è difatti specificato che il difensore ha diritto di richiedere, autonomamente, nel proprio interesse, la copia esecutiva del provvedimento che, definendo una controversia, disponga la distrazione delle somme liquidate in favore del medesimo difensore, tanto per porre in esecuzione il provvedimento.

Il caso sottoposto all'attenzione del Tribunale prende avvio dal deposito di un ricorso, ex art. 745 c.p.c., presentato da un avvocato antistatario nei confronti della Cancelleria dell'Ufficio del Giudice di Pace di Benevento.

In particolare il ricorrente dopo aver chiesto ed ottenuto - ai sensi dell'art.647 c.p.c. – l'esecutorietà di un decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Benevento e non opposto nei termini, aveva richiesto due copie autentiche con la spedizione in formula esecutiva, una in proprio e l'altra nella qualità di difensore della parte, al fine di provvedere alla notifica di due precetti, uno per le spese riconosciute allo stesso quale avvocato antistatario e l'altro per la somma attribuita alla parte. 

La cancelleria adita, tuttavia, si rifiutava di rilasciare al legale, in proprio quale procuratore antistatario, una seconda copia autentica con l'apposizione della formula esecutiva.

Il Presidente del Tribunale ritiene che il rifiuto opposto dalla Cancelleria sia ingiustificato.

La pronuncia in commento specifica che la distrazione delle spese processuali perfeziona una fattispecie delegatoria in virtù della quale la parte soccombente è tenuta ad adempiere la propria obbligazione direttamente nei confronti dell'avvocato distrattario, creditore anticipatario, estinguendo, al tempo stesso, anche il debito per le spese di lite nei confronti della parte processualmente vittoriosa.

Ne deriva che, in virtù del provvedimento di distrazione delle spese processuali in favore del difensore con procura della parte vittoriosa (art. 93 c.p.c.), si instaura, fra costui e la parte soccombente, un rapporto autonomo rispetto a quello fra i contendenti che, nei limiti della somma liquidata dal Giudice, si affianca a quello di prestazione d'opera professionale fra il cliente vittorioso ed il suo procuratore. 

Pertanto, quando il giudice attribuisce all'avvocato anticipatario le spese processuali, il difensore distrattario è titolare di un proprio ed autonomo diritto alla prestazione avente ad oggetto il pagamento delle spese di lite liquidate in sentenza o nel provvedimento esecutivo: in tale veste il difensore distrattario è l'unico legittimato ad intimare il precetto di pagamento dell'importo delle spese e degli onorari e, d'altra parte, il precetto nell'interesse del procuratore antistatario è nullo se non sia stato preceduto dalla notifica di titolo esecutivo nell'interesse dello stesso procuratore.

In virtù di tanto, il difensore ha diritto di richiedere, autonomamente, nel proprio interesse, la copia esecutiva del provvedimento che, definendo una controversia, disponga la distrazione delle somme liquidate in favore del medesimo difensore, tanto per porre in esecuzione il provvedimento.

In conclusione, il Tribunale ordina alla Cancelleria dell'Ufficio del Giudice di Pace di Benevento di provvedere, ai sensi e per gli effetti dell'art. 474 e seguenti c.p.c., al rilascio di una seconda copia, munita della formula esecutiva, del decreto ingiuntivo, come da richiesta del procuratore antistatario.