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Diritti inespressi sulla pensione: cosa sono e come richiederli

pardo

Oggi vi parlo dei "Diritti Inespressi" e cercheremo di spiegare con questo articolo a chi spettano, cosa sono e p come inoltrare domanda all'INPS per richiederne l'integrazione sulla propria pensione. Infatti, molti pensionati non sanno ancora che occorre avanzare esplicita richiesta per richiedere questi diritti, che sono importi che poi vengono versati sull'assegno pensionistico dopo la consegna all'Ente Previdenziale di apposita documentazione.

Non tutti i pensionati sanno, infatti, di poter vantare un diritto all'integrazione di somme di denaro "sospese" sull'assegno pensionistico erogato mensilmente dall'Inps. Molti sindacati, soprattutto quelli dei pensionati, sull'argomento tengono a precisare ai loro iscritti quali sono le procedure per la richiesta dei cosiddetti diritti inespressi riguardanti le pensioni, e chi ha diritto di fare domanda.Veniamo al dunque e diciamo subito che i "Diritti Inespressi" sono quei diritti che spettano al pensionato ma che non vengono concessi poiché non sono stati richiesti. 

L'INPS non eroga, infatti, automaticamente tutte le somme a cui il pensionato ha diritto, ma ci sono alcune prestazioni che occorre richiedere in maniera esplicita, tramite la compilazione di una domanda con relativa presentazione di documenti attestanti il diritto stesso. Se la richiesta non giunge all'INPS, il diritto del pensionato viene ignorato. Gli importi spettanti possono essere richiesti in qualsiasi momento. E' bene ricordare, comunque, che la prescrizione del diritto è quinquennale, quindi è possibile recuperare eventuali somme spettanti e mai percepite fino ai cinque anni precedenti.

Questi diritti spettano a tutti quei pensionati che abbiano già compiuto il sessantacinquesimo anno di età è che siano titolari di pensione minima, ma anche a coloro a cui spetta l'assegno familiare per reddito basso e ai disabili al 100%.

Consigliabile è dunque un controllo della propria pensione, per verificare la spettanza di diritti inespressi, attraverso il portale INPS oppure a mezzo dei CAF e patronati presenti sul territorio, poiché spesso la burocrazia è molto complessa per il singolo pensionato. Questi offrono assistenza gratuita per accertare la corresponsione delle somme spettanti o per verificare i limiti di reddito per avere diritto alle maggiorazione e richiedere i diritti inespressi.

Anche molti sindacati stanno offrendo servizi appositi e lanciando campagne per sensibilizzare sull'argomento: ad esempio, Spi-Cgil dal 2013 si occupa del controllo della pensione, presentandosi in sede con il modello ObisM che, in mancanza, verrà direttamente scaricato dai volontari, portando con sé il numero della propria posizione INPS, che gratuitamente si occuperanno di verificare la mancanza di qualche voce importante.

I c.d. diritti inespressi riguardano tutte quelle prestazioni assistenziali e previdenziali erogabili dall'Inps in seguito alla presentazione di una specifica domanda. Rientrano in questa fattispecie: l'assegno nucleo familiare, l'integrazione al minimo, le maggiorazioni sociali, la maggiorazione per ex combattenti, la 14esima mensilità, le prestazioni in favore degli invalidi civili

Le somme, si rammenta, variano da pensionato a pensionato, in base alla singola posizione, e non a tutti potrà essere erogata la sommadi 300 euro sulla pensione così come erroneamente diffuso.

 

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