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Fisco e "Serie A": con le nuove regole i tifosi possono sognare

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La norma sul "rientro dei cervelli", contenuta nell'art. 5 nel nuovo decreto Crescita pubblicato il 30 Aprile nella Gazzetta Ufficiale n.100, prevede che per chi dal 1° Maggio trasferisce la propria residenza in Italia per un minimo di 24 mesi, non avendo risieduto nel nostro paese negli ultimi due anni, l'Irpef venga tassata solo sul 30% dell'imponibile.

Tale regime fiscale agevolato per i cosiddetti lavoratori "impatriati", ha come obiettivo principe quello di favorire gli investimenti, i consumi e il radicamento in Italia di nuclei familiari e individui non ancora residenti e ad alto potenziale.

 La norma ha infatti introdotto incentivi per chi si trasferisce in Italia a prescindere dallo svolgimento di una specifica attività lavorativa, in particolar modo ne possono usufruire:

  • laureati che hanno svolto attività lavorative all'estero.
  • studenti che hanno conseguito un titolo accademico all'estero.
  • manager e lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni.

In quest'ultima casistica possono rientrare calciatori, allenatori, dirigenti italiani e stranieri residenti all'estero da almeno due anni, seppur il testo della rubrica dell'art. 5 faccia riferimento al "Rientro dei cervelli", in realtà, a differenza della normativa in vigore fino al periodo di imposta 2019, non prevede che il lavoratore che si trasferisce in Italia debba aver conseguito (in Italia o all'estero) il titolo di laurea.

Il vantaggio fiscale di maggior rilievo di cui questi soggetti potranno usufruire è l'esenzione ai fini Irpef del 70% dei redditi percepiti e che si impegnano a fissare la propria residenza in Italia per almeno 2 anni. La durata di tale beneficio fiscale è di 5 anni.

L'esenzione aumenta al 90% per coloro che si trasferiranno in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

L'effetto positivo in termini di competitività per il settore calcio (ma, più in generale, per lo sport italiano – si pensi ad altri sport come basket e pallavolo) potrebbe essere straordinario: la competitività dei club italiani potrà aumentare notevolmente in quanto la significativa diminuzione del carico fiscale sugli sportivi permetterà di corrispondere loro stipendi molto più alti che in passato.

Altrettanto straordinario è il circolo virtuoso che si può generare con l'arrivo in Italia di nuovi campioni: i club di calcio potranno spuntare accordi di sponsorizzazione più vantaggiosi e anche la vendita dei diritti televisivi del campionato italiano sia in Italia sia all'estero potrà beneficiare enormemente dell'accresciuta competitività del sistema italiano.
Una norma che potrebbe così essere ancora più vantaggiosa della "legge Beckham" in Spagna e che si aggiunge così già alla norma sui nuovi residenti fiscali e il forfait di 100mila euro per i proventi esteri, già sfruttata da Cristiano Ronaldo.

In conclusione, già dalla prossima sessione di mercato potremmo vedere l'arrivo di qualche campione o di qualche famoso allenatore inaspettato fino a pochi giorni fa. I tifosi delle squadre italiane stanno già sognando. 

 

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