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Giampilieri, la Cassazione ha chiuso il caso: 37 morti e nessun colpevole, familiari sconvolti

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Giampilieri,  nel 2009  di questo sfortunato paese e dei borghi ad esso adiacenti parlò, profondamente commosso, tutto il mondo. Le immagini dei telegiornali proposero a tutti noi le immagini disperate di quel tremendo alluvione, di case travolte dalla furia dell'acqua, di madri che cercavano i figli,  dei 37 morti. 

Per mesi  tutti i media parlarono delle grandi responsabilità,  dei piani incompiuti, della colpevole inerzia dei sindaci e delle amministrazioni locali. In tanti furono inquisiti e poi rinviati a giudizio,  davanti a quei morti  la giustizia aveva da fare il suo corso. Un corso che si è concluso ieri sera, nella tardissima serata, quando anche le telecamere erano andate via.  La corte suprema di Cassazione ha chiuso il caso, stabilendo che  nessuno è colpevole per quella tragedia, e che nulla spetta ai familiari delle vittime a titolo risarcitorio.

Insomma, per quanto è accaduto non pagherà nessuno. Confermata pertanto l'assoluzione in appello, a quasi dieci anni di distanza da quel primo ottobre 2009. Con una più che comprensibile amarezza tra i parenti delle vittime.

Rigettati quindi gli appelli di Procura e parti civili e conferma della sentenza di secondo grado che aveva assolto i sindaci di Messina e Scaletta, Giuseppe Buzzanca e Mario Briguglia.

Il sostituto procuratore generale Giulio Romano aveva chiesto ai giudici della IV sezione di annullare con rinvio il verdetto. Pur confermando la prescrizione, il Pg aveva ritenuto ammissibili i ricorsi delle vittime, aprendo uno spiraglio ai risarcimenti civili.

Gli amministratori erano stati assolti con formula piena dalla corte territoriale dall'accusa di omicidio colposo plurimo, mentre in primo grado era arrivata la condanna a 6 anni. (leggi qui la sentenza d'appello e quella di primo grado)

La sentenza della Corte d'appello, adesso confermata dai giudici di legittimità, era stata accolta dai familiari delle vittime con profonda tristezza.

 Sconvolti i familiari: "Sono molto delusa e esterrefatta, 37 persone sono morte e per la giustizia è come se non fosse deceduto nessuno. Non ci sono colpevoli è questo è incredibile", aveva detto Raffaella Ingrassia, madre di Leo e Christian Maugeri, 21 e 22 anni, morti durante l'alluvione del 2009 a Giampilieri. I familiari delle vittime chiedevano giustizia anche perché avevano fatto emergere che già nel 2007, due anni prima dell'alluvione, era stato denunciato il dissesto idrogeologico del territorio e le istituzioni non erano intervenute. Quella sentenza - che assolve tutti gli imputati e non dà alcun risarcimento - avava gettato i parenti delle vittime nello sconforto. La procura in primo grado aveva chiesto oltre cent'anni complessivi di carcere per tutti gli imputati.

 

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