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Il vecchio avvocato, un leone ormai stanco (da "Avvocà, per ora grazie")

caravita

 Nel bel mezzo della sua appassionata discussione finale, il vecchio avvocato, uno di quelli che portava i pantaloni con il girovita molto al di sopra della linea dei fianchi, magro, con i capelli bianchi scomposti come quelli un direttore di orchestra, si accorse che qualcosa nella sua bocca non andava.

Era troppo vecchio per gli impianti, e così portava una dentiera che teneva su con una pasta adesiva.
Ma stava parlando da troppo tempo: ogni tanto asciugava la saliva con un fazzoletto di proporzioni gigantesche, che poi rimetteva con cura in tasca.
E la pasta adesiva, non potendo sapere in quale bocca fosse, e cosa stesse facendo il proprietario di quella protesi, a un certo punto si dissolse, sparì: la protesi quindi cominciò a scivolare.

Ma non è queto il puto, signor preidente, no, il puto è ben alto, altro, volevo dire, scuatemi...

E con la mano velocemente correva alla bocca, per fermare quella terribile, vergognosa frana.
Ecco, mi stanno tutti guardando, cosa faccio, cosa dico?
Ignor Pesidente, necessito di una pausa.

I canuti componenti del Collegio, afflitti dallo stesso problema - l'età avanzata e le protesi dentarie (uno era diventato il bersaglio del nipotino per questo strano fatto che accadeva nella sua bocca) - capirono al volo. Il Presidente, che aveva cominciato a sentire delle risatine, si attaccò alla campanella e la suonò a distesa, chiamando il Commesso. "udienza sospesa" disse con voce decisa.
Il Commesso in polpe entrò portando dell'acqua, si consultò con il Presidente, che aveva fatto avvicinare il vecchio avvocato.
Fu trovata rapidamente la soluzione, e di corsa il commesso portò su dalla vicina farmacia una scorta di pasta adesiva. La discussione fu ripresa.

Signor Presidente, grazie...posso riprendere ora con tranqullità la mia discussione, soffermandomi in particolare sul mio intervento adesivo...

I due vecchi, da una parte e dall'altra delle loro trincee, si scambiarono un sorriso di intesa, ricordando i tempi in cui, come veri leoni, avevano potuto mordere a loro piacimento l'avversario.

 

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