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"Ho l'endometriosi, la mia lotta è iniziata un anno fa". Giorgia, un post su Facebook per squarciare il silenzio

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Facebook può essere un luogo nel quale aprire la propria anima, squarciare veli, rivelare una parte di se stessi. Ma anche denunciare davanti a tutti che ci sono mali che condizionano la vita, e che tuttavia possono essere affrontati senza scappare via. Ecco perché il post su Facebook di una ragazza di Bitonto, Giorgia Ciocia, che proponiamo, ha un particolare valore.

 Ciao amici 🌻

Oggi vi racconto una storia molto importante.
Sono una di quelle donne in Italia e nel mondo che soffre di #Endometriosi.
Sicuramente molti di voi non sanno di cosa sto parlando.
L'endometriosi é una malattia legata al cattivo funzionamento del ciclo mestruale che provoca un'infiammazione perenne nell'addome. E fin qui sembrerebbe tutto abbastanza semplice.
Il problema é che questa malattia é cronica e i problemi che ne comporta sono tanti: da dolori lancinanti che non permettono nessuna attività quotidiana alla formazione di sacche di sangue che nascono e si ingrossano ad ogni ciclo mestruale e che possono essere asportate solo chirurgicamente.
La predisposizione a poter sviluppare tumori.
E l'infertilità.
Sí, molte donne che soffrono di endometriosi non sono e non saranno mai mamme (oddio, esistono tanti modi per esserlo, ma intendo in modo naturale, così come il nostro corpo é stato creato).

La mia lotta é iniziata un anno fa.
Sono stata operata con sospetto di tumore alle ovaie, ma nonostante la sfortuna della situazione in sé, sono stata fortunata perché erano "solo" quattro cisti endometriosiche.
Post operazione ho iniziato il decorso di routine, ovvero quello di essere in menopausa indotta per evitare di avere il ciclo mestruale e quindi evitare la formazione delle sacche.
Tutto splendido fino a qualche mese fa, quando ho scoperto che nonostante tutto c'è già una neo formazione che probabilmente mi porterà ancora una volta ad essere operata.
Il problema più grande di questa malattia é questo: non si conoscono le cause, non esiste una cura, é recidiva quindi significa doversi sottoporre a interventi chirurgici in anestesia totale con post operatorio di un mese ogni qual volta queste sacche si formeranno, é eterna perché anche la menopausa fisiologica non la elimina.

Vi starete chiedendo perché vi racconto una cosa così intima... Perché a differenza della lotta contro il cancro, quella contro questa malattia é poco conosciuta nonostante comporti grandi difficoltà fisiche e psicologiche.
Un mese fa ho scoperto che esiste un bellissimo progetto che la Fondazione Italiana Endometriosi sta portando avanti per fare in modo che si parli sempre di più di questa malattia.
Tra i tanti studi in corso c'è anche uno legato all' #alimentazione, perché hanno constatato che un regime alimentare attento a non introdurre tutti quei cibi che contengono un elevato quantitativo di estrogeni, può aiutare a ridurre almeno i dolori che l'endometriosi comporta.
A marzo partirà una campagna di sensibilizzazione attraverso i social della Fondazione, aiutata dalle donne che ne soffrono.
Io parto da qui, da questa crostata vegana integrale con crema di mela, arancia e zenzero.
Ho sempre amato cucinare e mangiare.
Non fa nulla se la mia tanto agognata silhouette sta prendendo colpi (nonostante la palestra, l'endometriosi ha influito sul metabolismo e qualsiasi cibo che ingerisca mi fa lievitare)...ma se c'è una cosa a cui non posso rinunciare sono i dolci e quindi ogni giorno devo inventarmi nuovi modi per poterli mangiare senza che gravino sulla mia salute.

Viva il cibo e viva le belle cose.

#fondazioneitalianaendometriosi
#endonontitemo

 

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