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"I politici siano portatori di speranza e dicano no alla corruzione". Francesco parla dell'Italia e della "sua" Europa

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Di rientro dalla Romania, Papa Francesco ha, more solito, rilasciato delle dichiarazioni ai giornalisti presenti. Dichiarazioni a cuore aperto, che, questa volta, si sono soffermate sulla politica italiana e l'idea di Europa. Sfatando, intanto, un luogo comune, e cioè le presunte richieste delle vicepremier Matteo Salvini di incontrare il pontefice, che invece, ha detto lui, non ci sono mai state. L'unico del governo a richiedere di incontrarlo, e ad averlo incontrato, è stato Infatti il premier, dai suoi vice nessuna richiesta. E la politica non deve seminare odio e discordia, ha detto Francesco che anche esaltato il ruolo dell'Europa, Ecco alcune sue dichiarazioni riportate dalla stampa.

«Io non ho ricevuto nessuno del governo, eccetto il premier Conte che ha fatto richiesta come da protocollo. È stata una bella udienza, di un'ora. È un uomo intelligente, professore, sa di che cosa parla. Dai vicepremier e da altri ministri non ho ricevuto richieste di udienza. Non sono entrato in queste notizie, nella propaganda, come ha fatto un partito, come ha fatto un altro partito… Mi confesso ignorante, non so dirle un'opinione sugli atteggiamenti della campagna elettorale di uno dei partiti. Io prego per tutti perché l'Italia vada avanti e gli italiani si uniscano, siano leali con il loro impegno. Io sono italiano perché sono figlio di migranti italiani, i miei fratelli tutti hanno la cittadinanza, io non ho potuto averla perché nel frattempo ero diventato vescovo… C'è nella politica di tanti Paesi la malattia della corruzione, dappertutto, ma non dite che ho detto che la politica italiana è corrotta! Una volta mi hanno detto come sono i patti politici: immaginati una riunione, con nove imprenditori seduti a un tavolo. Discutono per mettersi d'accordo sullo sviluppo delle loro imprese, alla fine dopo ore e ore si mettono d'accordo. Mentre fanno stampare l'accordo prendono un wishky e mentre girano le carte per firmare sotto il tavolo io ne faccio un altro. Questo è corruzione: dobbiamo aiutare i politici a essere onesti e non fare campagna con bandiere disoneste, la calunnia, la diffamazione, gli scandali, e tante volte seminare odio e paura. Questo è terribile. Il politico non deve seminare odio e paura, solo speranza, giusta, esigente ma solo speranza».

 «Scusami se cito me stesso, ma lo faccio… ho parlato di questo problema a Strasburgo e quando ho ricevuto il premio Carlo Magno e poi nel discorso con capi di stato e di governo nella Sistina per l'anniversario dei patti europei. L'Europa non deve dire: arrangiatevi voi e andate avanti: tutti siamo responsabili dell'Unione Europea e la circolazione della presidenza della Ue non è un gesto di cortesia ma un simbolo della responsabilità che ognuno dei Paesi ha. Se l'Europa non è grande dentro le sfide future sarà appassita. Ho detto che l'Europa da madre sta diventando la nonna Europa, forse di nascosto qualcuno si può domandare: non sarà la fine dell'avventura iniziata 70 anni fa? Deve ritrovare se stessa e superare le divisioni delle frontiere. Stiamo vedendo delle frontiere in Europa e questo non va bene, è vero che ogni Paese ha una propria identità e deve custodirla, ma per favore l'Europa non si lasci vincere da pessimismo e dalle ideologie perché è attaccata dalle ideologie e nascono dei gruppetti in Europa. Pensate voi all'Europa divisa, impariamo dalla storia, non torniamo indietro».

 

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