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Io, l'avvocato "X" ed un ... cavallo !

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Doveva essere un pomeriggio di routine allo studio.

Durante la mattinata avevo sbirciato l'agenda del mio i-phone, la quale mi allertava dei seguenti impegni: <Ore 16.30 Scadenza xxx>; <Ore 18.00 Vedere questione yyyy Scade>; <Scadenza Appello zzzz >

Oramai, dopo alcuni mesi di pratica, avevo imparato che la mia vita, la mia agenda, i miei impegni, andavano classificati in due grandi categorie ovvero: questo è in scadenza, quest'altro non scade.

Avevo così deciso di scendere presto da casa. Alle 14.30, ero già in auto, tappa fissa al solito bar, prendo alcuni caffè per gli altri colleghi di studio e via.

Arrivo salgo le scale, c'è un bel sole e decido così fumarmi un sigaro con l'avvocato X.

Solito rituale pomeridiano, condito da un sigaro rigorosamente toscano, piccolo briefing, barzelletta e poi via a lavorare.

Avevo deciso di approfittare dell'orario morto in studio, le stanze erano tutte libere ed i clienti o la segretaria non arriveranno prima delle 17.00 /17.30.

Tempo 10 minuti di lavoro quando suona insistentemente il citofono.

<Ecco la solita scocciatura che adesso mi terrà bloccato per ore>, penso.

Invece, è il signore Y, aveva chiamato il giorno prima allo studio per un appuntamento e lo attendevamo per ore 19,00. È in anticipo di ben 3 ore.

Avviso l'avvocato X dell'arrivo del cliente. Ci presentiamo, offriamo il caffè e ci sistemiamo nella sala riunioni. 

Il signor Y è una persona anziana, sull'ottantina, si nota subita che è un personaggio sui

generis, si accomanda di fronte a noi ed inizia a raccontare:

"Avvocato, qua il fatto è grave. L'altro giorno, con Tizio (deliquentuccio della zona, spesso ospite dello Stato) ho avuto una discussione sui confini delle nostre proprietà. Ebbene tra una parola e l'altra, lei sa, siamo venuti alle mani".

Sobbalza dalla sedia e da un pugno al tavolo: "Guardi ho il video. Le telecamere della mia abitazione hanno ripreso tutto".

Ci mostra il video, dove in effetti si intravede bene che è Tizio a picchiarlo ferocemente.

Il signor Y continua a raccontare la sua storia e, tra un episodio e l'altro, ha il "vizio" di sbattere i pugni sul tavolo, di alzarsi per pochi secondi e poi repentinamente riaccomodarsi.

Questa dinamica l'avrà fatta almeno 3 volte. Quando racconta l'accaduto il signor Y è in enfasi completa, mentre, io e l'avvocato X siamo posizionati dall'altro lato del tavolo; restiamo impassibili e continuiamo ad ascoltarlo.

Ci viene mostrato il referto ospedaliero "... Trauma contusivo al braccio dx, alla testa… giorni di prognosi 20".

D'improvviso, ecco il quarto scatto repentino del signor Y: "Avvocato io faccio una strage. Una strage. Per far finire sta storia io lo sparo e abbiamo risolto… Ecco qua !! Quanti anni prendo, così mi regolo?

Proviamo a calmarlo ed a farlo ragionare. Intanto preparo il mandato, rivedo il video, leggo di nuovo il referto medico, ci siamo.

Spieghiamo al cliente che il primo atto è quello di formalizzare una querela, successivamente il P.M di turno riceverà la notizia di reato e deciderà se procedere con l'archiviazione del reato o con la 

richiesta di rinvio a giudizio, improvvisamente, il signor Y ci interrompe, si alza nuovamente d'impeto ed esclama forte:

"Avvocato ve lo dico subito…. Io non ho soldi per pagarvi. Lo sapete, la crisi, l'euro, il dentista, la spesa, la macchina… ci siamo capiti insomma".

Le scuse per non pagare l'avvocato meritano una disamina a parte.

Il signor Y, però ha avuto un'idea geniale ed esclama:

"Avvocato, non posso pagarvi con il denaro, ma visto che tutti e due, avete parlato troppo, troppo bene… siete onesti e mi state pure simpatici… Ecco insomma, per tutti questi motivi ho deciso di pagarvi con un bel cavallo !!!"

"Con un… c-a-v-a-l-l-o?", scandisce l'avvocato X.

"Si avvocato un bel puledro di razza !!!!"

"No grazie ! La carne equina non la gradisco, so che è buona ma vi ringrazio" esclama l'avvocato X.

"Avvocààà ma come io vi voglio regalare un cavallo di razza e voi ve lo volete mangiare?"

Momento epico. Ricordo, che ci sono stati quasi 5/10 secondi in cui avrei voluto solamente svenire dalla risate, ma non potevo farlo, così provo ad uscire dall'impasse e grazie al fatto di aver avuto un nonno macellaio con la passione dei cavalli da trotto esclamo: "Lo sappiamo tutti che la carne equina è ricca di ferro e fa bene…. Io avevo mio nonno macellaio si chiamava Salvatore ed aveva la passione per i cavalli"

"Vostro nonno era Salvatore Z.?Non so quanti cavalli ho acquistato da lui. Un grande uomo. Quindi voi siete il nipote di …. "Si sono il nipote.." concludo.

 La situazione è tornata alla normalità. Avevo ripreso le redini della situazione in mano. 

Il cavallo è ancora vivo, il tavolo è intatto ed ho imparato che l'avvocato X non gradisce la carne equina.

 Ogni sera però, quando scendo le scale dallo studio, guardo il giardino e penso a quanto sarebbe stato bello vedere, proprio li, un cavallo trottare. Magari, un cavallo tutto nero.

 

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