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Le donne non sono preda, neppure se le si incontra al buio poco vestite. Isabella Rossi: "Si riparta da educazione e scuola"

Tantissime donne, di qualsiasi età e cultura, uccise, violentate, ridotte in schiavitù, private perfino della parola e della libertà.
Gli ultimi giorni hanno fatto emergere, e qui ciò che emerge è, purtroppo, molto poco, una impennata di uno dei drammi della nostra società, consumato in molti casi perfino tra le pareti domestiche.
Qui vogliamo citare le parole della giornalista e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti: "Le donne non sono preda a disposizione di chi le vuole, anche se le si incontra al buio, anche se sono poco vestite, anche se si fermano a scambiare due parole, anche se sono prostitute, usare loro violenza è un delitto gravissimo. Elementi di educazione civica (grande assente nelle nostre scuole) non pervenuti. Non pervenuti nemmeno per molti uomini italiani ..." (Corriere della Sera del 4 Settembre, rubrica "Il corsivo del giorno"). Parole bellissime e quanto mai significative. Si riparta da qui.
Si perchè la situazione è drammatica e per questo bisogna stare, ed indurre anche gli indifferenti, a stare, dalla parte di tutte le donne che continuano ad essere vittima di questa violenza cieca.
Chiediamo anche noi uno sforzo degli inquirenti, perché tutti i vigliacchi che compiono questi gesti siano assicurati alla giustizia e abbiano una punizione proporzionale al proprio comportamento.
È l´ora di un maggiore impegno, perché siamo arrivati da tempo al limite. Oltre cento donne in Italia ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. E´ una vera e propria strage. E ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime.
Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.
Mentre, ricordiamo ancora, sono 3 milioni e 466 mila in Italia, secondo l´Istat, le donne che nell´arco della propria vita hanno subito atti persecutori da parte di qualcuno, il 16% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Di queste, 2 milioni e 151 mila sono le vittime di comportamenti persecutori dell´ex partner. Ma il 78% delle donne che ha subito stalking, quasi 8 su 10, non si è rivolta ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto.

 

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