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Le Iene, annuncio su Fb "Approvata la legge Bramini, mai più sgomberi forzati delle case, debitori ora tutelati"

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 Sergio Bramini, un personaggio ormai notissimo all'Italia intera, da quando l'imprenditore, prima attraverso un servizio storico de Le iene, successivamente tramite la sua bacheca facebook, ha annunciato che stava fallendo per colpa dello Stato, nonostante vantasse ben 4 milioni di crediti.

Il resto è cosa nota. Sergio Bramini accettato la proposta del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio di affiancarlo quale suo consulente e, da quel momento, oltre ad ingaggiare una battaglia legale per il suo personale problema, non ancora conclusa, si è intestato una battaglia per cambiare alcune norme. Riuscendo finalmente del suo intento tramite il varo del decreto semplificazioni. Ed è stato lo stesso Bramini ad inviare un video di ringraziamento a Le Iene, che, da parte loro, hanno voluto ringraziarlo dedicandogli questo messaggio di flusso che poco fa è stato postato nella bacheca Facebook del popolarissimo gruppo e che integralmente riportiamo:

 "Approvata la Legge Bramini, contenuta nel decreto Semplificazioni che ha ricevuto alla Camera (con il voto di fiducia) 275 voti favorevoli, 206 voti contrari e 27 astenuti. E' la vittoria anche di Sergio Bramini, l'imprenditore fallito e sgomberato dalla sua casa di Monza nonostante avesse 4 milioni di crediti mai pagati dallo Stato. "Sono felice ed emozionato, il caposaldo della Legge Bramini è legge. E lo è finalmente per tutti", commenta nel video che potete vedere qui sopra e che ci ha inviato per ringraziarci. Noi de Le Iene continuiamo a seguirlo dopo aver raccontato per primi la sua storia, dal fallimento fino al suo ruolo attuale di consulente del governo, proprio sul tema degli sfratti.

"Il custode giudiziario non potrà più sloggiare né il debitore né gli occupanti dell'abitazione", spiegal'imprenditore sgomberato dalla sua casa lo scorso 18 maggio. "Questo concede al debitore di continuare ad abitare la propria casa per mesi evitando momenti traumatici a cui può portare lo sloggio forzato. Così il debitore avrà il tempo di trovare un'idonea sistemazione alla famiglia".

È una legge che darà dignità sia ai debitori proprietari di case pignorate che ai familiari che convivono. Non perderanno il possesso dell'immobile fino al decreto di trasferimento che conclude l'espropriazione forzata dell'immobile pignorato.

Per Bramini è una vittoria che l'ha visto impegnato in prima persona come consulente del lavoro del governo giallo-verde. Sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini gli avevano proposto questo impegno, durante lo sloggio della scorsa primavera. "Abbiamo fatto breccia nella legge delle esecuzioni immobiliari", continua l'imprenditore. "Nelle ultime settimane l'applicazione della legge,applicata con la sua violenza, ha causato ben tre suicidi. Continuerò a impegnarmi per nuove altre modifiche e altre nuove leggi. Voglio ringraziare Le Iene e tutti quelli che credono nel mio impegno per leggi più giuste".

È la seconda buona notizia per Bramini negli ultimi due mesi. A fine 2018 il tribunale di Brescia ha bloccato l'esproprio dei suoi beni, accettando la richiesta di liquidazione per sovraindebitamento secondo la cosiddetta "legge antisuicidi". L'imprenditore ha 4 anni per cedere i suoi beni a un prezzo congruo. Al termine della procedura tutti i suoi debiti saranno dichiarati cancellati.

Verrebbe bloccato così l'esproprio della sua casa: l'asta per la vendita è andata deserta ed è stata assegnata poi a un imprenditore cinese attraverso una successiva "apertura delle buste" con una procedura la cui regolarità viene contestata da Bramini.

 

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