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Paolo, che amava l'estate, si ruppe il piede in motorino e si appese un cartello al collo

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 Estate. Tempo di mare, di ricordi struggenti e di memoria di eroi. 

da "Visti da Vicino. Falcone e Borsellino gli Uomini e gli Eroi" di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti pag. 85

Anche per Roberto Tricoli, come per tutti gli amici, c'è un'immagine del Borsellino sornione e irriverente, l'immancabile Lacoste verde bottiglia d'estate, il maglioncino rosso d'inverno, che affiora prepotente alla mente.
Una volta, andando in motorino si ruppe il piede. Ovviamente tutti quelli che lo incontravano gli chiedevano cosa gli fosse successo e questa cosa gli dava grande fastidio. E allora decise di risolverla così: camminava con un cartello appeso al collo con su scritto: «Mi sono rotto il piede».

Fonte: Io non dimentico 1

 

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