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"Portatela lunga la scala, sono al quinto piano". Lenzuolo appeso a Firenze, il popolo del web impazzisce

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"Portatela lunga la scala, sono al quinto piano". È lo striscione che è apparso quasi in cima ad un palazzo del centro di Firenze, con un intuibile riferimento a quello che alcuni giorni fa è stato rimosso in un comune Lombardo dai Vigili del Fuoco poco prima dell'inizio di un comizio del ministro per l'Interno e vicepremier Matteo Salvini, su ordine, a quanto appurato, del Questore, nonostante le titubanze del Corpo.

Un episodio in merito al quale si è anche scatenata l'ironia degli internauti, che non poteva risparmiare il capoluogo gigliato. 

Così, i commenti anche al gesto di questo loro concittadino sono stati particolarmente sagaci: "Chiedo un informazione a chi ne capisce piu' di me, di diritto: con il Decreto Sicurezza di Salvini si può sparare a chi usa un'autogru per rubarmi qualcosa dalla finestra?" ha scritto un internauta. Ed un altro: "La sinistra riparta dal quinto piano". Ma è vero soprattutto un terzo commento: "L'ironia fiorentina non ha eguali al mondo! W Firenze, libera e antifascista!! 👏👏".

La rimozione dello striscione aveva suscitato un'aspra polemica con critiche provenienti non solo da esponenti dell'opposizione ma anche degli alleati. Tra questi, perfino Luigi Di Maio aveva scritto sulla propria bacheca facebook: "Vedo e sento molto nervosismo in Italia. Alla Sapienza oggi sono tornate le camionette delle Forze dell'Ordine come non accadeva da tempo. C'è una tensione sociale palpabile, non solo a Roma, come non si avvertiva da anni. Sequestri di telefonini, persone segnalate, striscioni ritirati. Nelle piazze è tornata una divisione tra estremismi che non credo faccia bene a nessuno, soprattutto al nostro Paese, alle nostre famiglie, ai nostri interessi economici e culturali. In questo momento più che mai c'è bisogno di equilibrio e dialogo, per un bene collettivo, un bene superiore che si chiama Italia. Questo è un appello che lancio a tutte le forze politiche e anche all'interno del governo".

 

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