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"Raggiungimi in studio in abiti succinti, e alla laurea nulla sotto la toga". Bari, pm chiede processo per accademico

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Una inchiesta come un ciclone, con indagato un accademico pugliese, ormai in pensione. I fatti che avrebbero dato origine all'intervento della magistratura si collocherebbero, secondo il Nuovo Quotidiano di Puglia, tra il 2012 e il 2016. Il procedimento è coordinato dal sostituto procuratore della Repubblica di Bari Antonella De Luca. Quattro studentesse universitarie individuate quali persone offese, insieme, quale ulteriore parte offesa, al'Università di Bari.

Una delle vittime, oggi 27enne, ha raccontato che in un'occasione era stata invitata dall'insegnante a raggiungerlo nel suo studio privato, minacciandola di non farle superare il test qualora non si fosse presentata. Una volta a colloquio, il docente le fece capire di volere benefici di carattere sessuale, chiudendola a chiave in stanza con lui. La ragazza si rifiutò e si beccò le minacce e gli insulti dell'uomo: "Non fare la stronza che ti denuncio, facendo credere che hai compiuto atti osceni in luogo pubblico".

Tra gli altri episodi, uno ai danni di una studentessa prossima alla laurea, con palpeggiamenti al seno e un esplicito invito alla studentessa di "recarsi nello studio di Bari per la correzione della tesi in abiti succinti". Non solo: il docente le avrebbe rivolto l'invito, se intendeva laurearsi, a presentarsi in sede di laurea "completamente nuda, indossando la sola toga".

 

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