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Risparmiometro: al via i controlli sui conti corrente

GDF1

L'Agenzia dell'Entrate ha messo a punto un nuovo strumento contro i presunti evasori: tecnicamente si chiama "Super Anagrafe Tributaria", ma volgarmente è stato già ribattezzato "Risparmiometro". Lo strumento logaritmico controllerà i movimenti di conto corrente e dei rapporti bancari in generale quali carte di credito, depositi, cassette di sicurezzeprepagate.

L'Agenzia delle Entrate ha infatti in questi giorni diffuso una nota in cui dichiara che tra poco verrà messo in pratica, dopo un periodo di sperimentazione, il cosiddetto "Risparmiometro", specificando che sarà messo in pratica non solo nei confronti delle partite IVA, ma anche delle persone fisiche. Dopo l'avvio nell'agosto scorso di una prima fase sperimentale dedicata alle società, il Risparmiometro verrà ora utilizzato anche per le persone fisiche. In pratica il fisco visionerà direttamente i nostri conti correnti, carte di credito, deposito titoli e saprà persino il numero degli accessi alle cassette di sicurezza.

Il ragionamento è semplice. 

Guardando il saldo contabile delle posizioni bancarie e finanziarie dei contribuenti un anno con l' altro e le spese sostenute per il mantenimento della famiglia, l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza sono in grado di rilevare se esistono redditi non dichiarati. In pratica il patrimonio detenuto deve essere compatibile con le entrate e con le uscite.

Il primo test che riguarda i privati prenderà in esame il patrimonio degli anni 2014 e 2015 - non ancora prescritti - da una precisa lista di persone fisiche ad alto potenziale di rischio, dal punto di vista delle Entrate. Una volta accertata la sospetta evasione, ci sarà un ampio contraddittorio in cui il contribuente potrà esporre le proprie ragioni. Se non saranno ritenute sufficienti, l'Agenzia, per evitare l'accertamento vero e proprio, darà la possibilità di chiudere il contenzioso con il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte.

Il Risparmiometro, o Super Anagrafe Tributaria come è stato battezzato, dà inoltre la possibilità al Fisco di conoscere nel dettaglio tutte le movimentazioni e gli elementi di natura finanziaria dei contribuenti. Verrà messo sotto la lente di ingrandimento qualsiasi operazione effettuata in banca dal bonifico ai versamenti in contanti, e ciò significa più controlli e più mirati.

Quindi al Redditometro e allo Spesometro si aggiunge il Risparmiometro; infiniti gigabyte che si traducono in un grande fratello fiscale dagli esiti incerti. Per fare chiarezza, ricordiamo le differenze:

  • Spesometro confronta spese sostenute e redditi dichiarati.
  • Redditometro confronta valore dei beni posseduti e redditi dichiarati.
  • Risparmiometro confronta risparmi posseduti e redditi dichiarati.


Con tali strumenti, secondo il linguaggio del legislatore, saranno possibili verifiche sui contribuenti a rischio di evasione. Poiché però il nostro sistema tributario è congegnato in maniera tale che, tra presunzioni e inversioni dell'onere della prova e strumenti sintetici di accertamento, siamo tutti essenzialmente potenziali evasori, l'effetto reale della super anagrafe tributaria sarà quello di renderci, oltre che sudditi, sudditi nudi davanti a sua Maestà l'erario. Che sia l'anticamera del prelievo forzoso sui conti corrente?

Meditate contribuenti, meditate.

 

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