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Rosso come il sangue

Giovanna-Cascone-Itaca

Profondamente intimo,estremamente attuale ed insolito il tema che ha condotto 68 artiste a collaborare alla realizzazione del libro-documentario "Il Sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco". Al centro della ricerca artistica del progetto ideato e curato da Manuela De Leonardis un oggetto che ritroviamo nella scatola dei ricordi delle nostre mamme e delle nostre nonne: il panno di lino bianco, un tempo usato per assorbire il flusso mestruale. Ed è proprio l'oggetto della ricerca che induce al "profondante intimo, attuale ed insolito". A memoria d'uomo, infatti, sono rarissimi i casi in cui sia stato affrontato pubblicamente un tema così strettamente legato al genere femminile, oggi alla ribalta dei media con la recente campagna pubblicitaria che mira a scardinare il tabù sul ciclo mestruale rivendicandone l'assoluta naturalità. Il progetto "Il Sangue delle donne" è stato presentato nell'ambito del Festival della Violenza Illustrata in corso a Bologna e realizzato in occasione dell'evento internazionale contro la violenza sulle donne. Il progetto si presenta in una duplice veste: libro e mostra, parole che prendono vita nelle tele di 68 artiste internazionali che hanno creduto nell'idea originale di Manuela De Leonardis dando voce al "filo rosso" che unisce universalmente le donne. Un argomento ancora oggi celato da un velo di pudore, di cui si parla poco e in molti parti del mondo ingabbiato da una cultura che non accetta la naturale essenza delle donne. Da questa consapevolezza muove i passi il progetto e ancor prima l'indagine, sviluppatasi tra il 2014 e il 2018, sui molti aspetti legati all'universo femminile, dalla nascita alla pubertà, dalle mestruazioni alla menopausa, dalla sessualità ai legami femminili, dalla violenza al femminicidio. Le opere racchiuse nel libro offrono spunti di riflessione, raccontano storie personali e retaggi culturali stereotipati, danno voce alle tante donne trincerate tra i confini di una cultura che le rende succube.  

Le opere raccontano una realtà lontana dalla nostra eppure estremamente attuale come testimonia il docufilm di Rayka Zehtabchi, vincitore del premio Oscar, sul tabù delle mestruazioni in India. Il documentario dal titolo "Period. End of Sentence" racconta la storia e le difficoltà di sette donne indiane che lavorano in una piccola fabbrica che produce assorbenti in un paese in cui le mestruazioni sono ancora considerate un tabù.  

La XIV edizione del festival della Violenza Illustrata chiude i battenti il 10 dicembre dopo 16 giorni di incontri, dibattiti, cinema e mostre confermando la propria adesione ai 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere delle Nazioni Unite. Un'iniziativa che mira a favorire il dialogo tra le istituzioni, donne, attiviste della società civile sotto lo slogan #orangetheworld.

 

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