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Scuola: da settembre le lezioni in presenza integrate con la didattica a distanza. Ecco le linee guida

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Da settembre riapre la scuola con le lezioni in presenza, ma la didattica a distanza non sarà un lontano ricordo. Infatti, il decreto del Ministro dell'istruzione 26 giugno 2020, n. 39 «ha fornito un quadro di riferimento entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento, per la tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata» (DDI). A tal fine sono state adottate le Linee guida finalizzate a fornire delle indicazioni per l'attuazione di tale piano.

Ma vediamo di cosa si tratta.

Il Piano scolastico per la didattica digitale integrata

Il Piano scolastico per la didattica digitale integrata troverà attuazione da settembre per le scuole secondarie di II grado. In buona sostanza, per tali scuole la didattica a distanza sarà complementare a quella in presenza. Per le scuole di grado inferiore il piano troverà attuazione solo in caso di nuovo lockdown.

Per garantire la corretta attuazione del piano in questione, occorre che le istituzioni scolastiche verifichino il fabbisogno di strumentazione tecnologica e connettività in virtù dell'ingresso dei nuovi alunni nelle classi prime. E ciò al fine di rendere possibile soprattutto agli alunni meno abbienti la concessione in comodato d'uso gratuito degli strumenti per il collegamento. Tale verifica va effettuata anche con riguardo al personale docente a tempo determinato «al quale, se non in possesso di propri mezzi, potrà essere assegnato un dispositivo in via residuale rispetto agli alunni e solo ove il fabbisogno da questi espresso sia completamente soddisfatto. Si ritiene che i docenti assunti a tempo indeterminato, in quanto da anni assegnatari delle somme della Carta del docente, siano nella possibilità di dotarsi di adeguati strumenti da utilizzare per la prestazione lavorativa». 

La didattica a distanza come didattica complementare a quella in presenza sarà attuata secondo i criteri dettati dal Collegio docenti. In ogni caso, i docenti e i collegi di classe, nel progettare la didattica, dovranno fare in modo che gli alunni, pur a distanza, siano posti al centro del processo di insegnamento-apprendimento per consentire loro di sviluppare quanto più possibile autonomia e responsabilità.

Gli alunni più fragili e la didattica a distanza integrata

Con riferimento agli alunni con problemi di salute, bisognerà consentire loro la priorità nella fruizione della didattica a domicilio, «in accordo con le famiglie, anche attivando percorsi di istruzione domiciliare appositamente progettati e condivisi con le competenti strutture locali, ai fini dell'eventuale integrazione degli stessi con attività educativa domiciliare. Nei casi in cui la fragilità investa condizioni emotive o socio culturali, ancor più nei casi di alunni con disabilità, si suggerisce che sia privilegiata la frequenza scolastica in presenza, prevedendo l'inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solo d'intesa con le famiglie». In questi casi, i docenti per le attività di sostegno devono sempre garantire l'interazione sia con gli altri compagni di classe, compresi quelli eventualmente impegnati nella DDI, sia con gli altri docenti curricolari, «mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato da far fruire all'alunno disabile in incontri quotidiani con il piccolo gruppo» e assicurando, con l'ausilio degli altri insegnanti, l'unità di apprendimento per la classe. Per tutte le situazioni di fragilità, in ogni caso, le istituzioni scolastiche devono procedere a «periodici monitoraggi al fine di poter attivare, in caso di necessità, tutte le azioni necessarie volte a garantire l'effettiva fruizione delle attività didattiche». 

Individuazione alunni cui proporre la DDI e privacy

L'individuazione degli alunni cui proporre la DDI verrà effettuata garantendo la tutela dei dati dei minori. Per questo motivo le istituzioni scolastiche dovranno individuare una piattaforma che risponda ai necessari requisiti di sicurezza, tenendo conto anche della possibilità di sfruttare le funzioni del registro elettronico. «L'Animatore e il Team digitale garantiranno il necessario supporto alla realizzazione delle attività digitali della scuola, attraverso collaborazione rivolta ai docenti meno esperti e, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e adottando misure di sicurezza adeguate, la creazione e/o la guida all'uso di repository (sistema di archiviazione dati) in modo da garantire la corretta conservazione degli atti amministrativi e dei prodotti stessi della didattica».

Regolamento d'Istituto, valutazione degli studenti e DDI

Le istituzioni scolastiche dovranno integrare il Regolamento d'Istituto in riferimento alle norme che la comunità scolastica dovrà rispettare durante i collegamenti, soprattutto con riguardo a particolari attività, quale la condivisione di documenti. E ciò al fine di garantire la tutela dei dati personali e sensibili.

In merito alle verifiche di apprendimento, in caso di DDI è esclusa la produzione di materiale cartaceo, salvo che per particolari discipline o per particolari categorie di studenti, con l'ovvia conseguenza che gli elaborati degli alunni medesimi saranno salvati e conservati all'interno degli strumenti di repository a ciò dedicati dall'istituzione scolastica.

«Con riferimento alle attività in DDI, la valutazione dovrà i) essere costante, ii) garantire trasparenza e tempestività, iii) assicurare feedback continui sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento, laddove dovesse venir meno la possibilità del confronto in presenza. La valutazione formativa terrà conto della qualità dei processi attivati, della disponibilità ad apprendere, a lavorare in gruppo, dell'autonomia, della responsabilità personale e sociale e del processo di autovalutazione». Per tale motivo, occorrerà ricorrere anche all'uso di opportune rubriche e diari di bordo. 

 

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