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Se fai un riesame ed il TdL ti dà torto, sotto al tuo cliente si spalanca la botola per il tuffo in mare del condannato

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 Arrivo in studio con calma. La vertigine delle cose, il fatto di averne sempre un migliaio al giorno la depongo fuori dalla testa come un ombrello dopo il temporale. A volte ci penso. Non posso sempre farmi prendere dall'ansia di farne duecento contemporaneamente. Ne devo sbrigare una alla volta, tanto non cambia nulla. Appena arrivo squaderno gli atti della Salmaso. Allago la mia scrivania con questo fascicolo. Ho bisogno di avere tutto davanti a me. Un caos totale. Il Kaos, quello creativo di Pirandello. Non esageriamo, anche se mi piace pensare che la legge debba molto alla letteratura e viceversa. La creatività resta invece la spina dorsale degli atti che scriviamo. Questa è l'ora che preferisco. Il mattino presto. Il telefono non squilla, non c'è nessuno che mi chieda un parere e le mie sinapsi ronzano nel silenzio. Vado avanti per due ore come un treno di notte. Mi rendo conto che l'ordinanza con cui hanno assicurato alle patrie galere la Salmaso è un colabrodo.

Il Gip non solo non ha elaborato una motivazione autonoma ma – come spesso accade il più delle volte – non ha fatto altro che ricopiare la richiesta di custodia cautelare del PMriversandola sulla carta. Le prove appaiono modeste. I video sono scuri, ai limiti dell'indistinzione, e le telefonate sono conversazioni domestiche, tra zia e nipote, con nulla di penalmente rilevante. Le avevano nascosto anche una cimice in ufficio.

La trascrizione delle conversazioni che qui avvenivano è un deserto del Gobi. Il Gip sostiene che si tratti di persona capace di ripetere i reati per cui si procede. Il cosiddetto pericolo di reiterazione del reato è una delle esigenze cautelari che stanno sempre alla base delle richieste di custodia cautelare. Peccato debba essere attuale e concreto, e qui di concretezza ci vedo poco. Ho la sensazione che ci sia qualcosa di molto significativo a sfuggirmi. Non è possibile un quadro probatorio simile quando una come la Salmaso è in carcere. Ci deve essere un elemento in più che al momento non scorgo. Gli atti processuali sono carte che scopri soltanto vivendo, come cantava Battisti. Anche con il riesame, che è il mezzo principe per vedere quali assi abbia in mano in PM, riesci a vederne solo una parte. Tanti penalisti avanzano una richiesta di riesame soltanto per leggere gli atti, e poi rinunciano all'istanza. Se fai un riesame ed il Tribunale della Libertà ti dà torto, sotto al tuo cliente si spalanca la botola per il tuffo in mare del condannato. Si apreinfatti un altro problema che si chiama giudicato cautelare. Quello che il Tribunale del Riesame scrive in termini di misure cautelari resterà inciso nel cemento per l'intera durata del processo e non te lo leverai più di dosso. Suona il telefono. La mia personale sacca di libertà intellettuale della mattina è terminata.

- Pronto ?

- Avvocato sono Giribaldi, la disturbo ?

- No caro, mi dica.

- Non ce la faccio più a stare chiuso in casa. Ho bisogno di andare a lavorare. Bisogna che vada di nuovo a parlare col Giudice :devo mantenere una famiglia, non posso stare rinserrato dentro queste quattro mura.

- Giribaldi, gliel'ho già detto. Per il lavoro ho bisogno di qualcosa di più preciso. Il suo datore deve specificare le mansioni, i turni ed il luogo di lavoro.

- Ma le ho già risposto che nel nostro lavoro non è possibile. Il nostro è un servizio di catering nazionale e non ci dicono mai dove ci mandano, se non giorno per giorno. Come li mantengo i miei avvocato, me lo dica, come li mantengo ?-

- Senta Giribaldi…

- E poi io sono diabetico, ho il diabete, mi fa male la gamba, devo deambulare, ho bisogno di DEAMBULARE, DEAMBULARE, ha capito ? ? !!

La mia quiete mattutina si infrange sugli scogli di Giribaldi, arrestato perché usava il catering ed i cibi precotti per trasportare droga da una città all'altra. Quando in carcere gli ho domandato il perché, mi ha guardato per un istante – un uomo di più di 60 anni -, e mi ha risposto guardandomi dritto negli occhi: per fame avvocato, con il mio stipendio non si va avanti. E' la crisi di oggi. Le persone delinquono per sopravvivere.

Per affrontare realtà del genere all'università avranno previsto un corso complementare?

 Agata arriva in studio trafelata e mi dice che la Salmaso soffriva e soffre di disturbi della personalità. Questa è bella. La guardo un po' fisso, non ho capito se queste notizie che spezzano all'improvviso gli equilibri siano vere o arrivino da Marte.

- Dove l'hai avuta questa informazione ?

- In Tribunale non si parla d'altro, Mario.

- Cioè, voci del pubblico ?

- Ho paura che ci sia qualcosa di più. Sai quel bel ragazzo della Procura, Vanni, si chiama così ?

Vanni è un gran bel ragazzo davvero. Anche simpatico. Fa strage di cuori in Tribunale e non si mette mai neanche la divisa. Tutte le impiegate sospirano quando passa per i corridoi. Sembra una nave che solchi le acque dei cuori infranti altrui, senza neanche accorgersene. Come un veliero pirata. Nero come la notte.

- Eravamo al bar. Mi ha offerto il caffè e mi ha chiesto come stessero andando le cose.

- E poi ? Cazzo, mi vuoi tenere sulle spine ?

- Non mi ha detto nulla di preciso, lo sai che è ligio. Ma mi ha fatto intendere che il riesame potrebbe scoppiarci in faccia come una mina. Potrebbe rovinare la tua difesa, Mario.

- Tutto qui ? Poi mi spieghi come hai fatto ad arrivare alla conclusione che la Salmaso soffra di disturbi psichici…

 Agata mi guarda fisso. Per qualche secondo. Poi ancora. Sembra un'eternità. No, cazzo, no, mi sembra già di comprendere. La Salmaso aveva avuto una storia con Vanni, porca puttana.

- No, no, pure lei, non ci posso credere.

- Ma guarda che è una donna come tutte le altre. Vanni poi è pure intelligente, non è mica uno scemo.

- Ho capito, ma qui stiamo veramente perdendo la bussola delle cose.

La sensazione che avevo, quel senso di perdita, non sarà mica questo ? Sto andando al Riesame come davanti ad un plotone di esecuzione senza neanche pensarci un attimo ? Devo parlare con la Salmaso assolutamente, penso. So che sarà un problema, ma devo farlo.

Non posso lasciare un dubbio così atroce irrisolto. Rischio di infrangermi sugli scogli come una nave di legno. Mando Agata a lavorare. Sono incazzato nero per aver appreso una notizia delicata in maniera così originale.Cosa dico alla Salmaso ?

Lei ha avuto una relazione con un poliziotto della Procura ? E' vero che lei è pazza ?

 

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