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Via Libera del Governo al Decreto Rilancio qui il testo

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 Finalmente, dopo settimane di annunci e rinvii causati dal tira e molla dovuti alle posizioni contrastanti esistenti all'interno della maggioranza, il Governo ha adottato ieri sera il Decreto Rilancio che qui di seguito  pubblichiamo per intero nella sua versione non definitiva, in attesa della pubblicazione sulla G.U.R.I.

Un impegno finanziario di 55 miliardi per famiglie, imprese e lavoratori per ristorarli dai danni causati dell'emergenza sanitaria e per creare le condizioni per una ripresa rapida del nostro sistema produttivo.

 Con la maxi-manovra sono stati impegnati fondi per il sistema sanitario e la protezione civile, ci sono poi i fondi per il rinnovo della cassa integrazione la cui elargizione dovrebbe essere più rapida grazie all'anticipazione da parte dell'INPS e il bonus per i lavoratori autonomi e professionisti che sarà elargito in automatico a tutti coloro che già l'hanno percepito per il mese di marzo.

Arriva pure il bonus per colf e badanti e il reddito di emergenza per tutte quelle famiglie in difficoltà che non superano un reddito ISEE di 15 mila euro.

Per velocizzare la erogazione della cassa integrazione in deroga è stato deciso di saltare il passaggio burocratico delle Regioni per fare intervenire direttamente l'INPS che entro in 15 giorni dalla presentazione della istanza dovrà erogare un anticipo del 40% dell'assegno.

Agli autonomi e professionisti il bonus per il mese di aprile sarà di 600 euro mentre per il mese di maggio viene fissato a 1000 euro ma solo per coloro che dimostrano di essere stati più danneggiati.

Per venire incontro alle famiglie che dovranno sopportare le conseguenze della chiusura delle scuole, è stato raddoppiato da 15 a 30 giorni il congedo; raddoppia anche il bonus babysitter che potrà essere utilizzato anche per pagare i centri estivi.

Per la stabilizzazione di 16 mila insegnanti e per la ristrutturazione degli edifici scolastici il decreto ha stanziato un miliardo e mezzo.

A sostegno del settore turistico, che tra tutti è quello che rischia di più nella fase della ripresa, arrivano diverse misure : abolizione della prima rata Imu per alberghi, ostelli, b&b, stabilimenti balneari, terme e campeggi al bonus di 500 euro per chi sceglierà le vacanze in Italia, purchè abbiano un Isee fino a 40 mila euro.

Per i bar e i ristoranti che saranno penalizzati per via del rispetto delle distanze anti-contagio viene sospesa la tassa sull'occupazione del suolo pubblico per i tavolini all'aperto.

Per tutte le imprese, con esclusione di quelle che superano i 250 mila euro di ricavi, arrivano tre divere misure dii aiuti: abolizione della rata in scadenza a giugno dell'IRAP; erogazione di un'indennità a fondo perduto con ricavi sotto i 5 milioni (minimo 1000 euro, calcolati sulla base delle perdite, al 20-25-10%) prendendo come parametro di riferimento la differenza di introiti tra i mesi di aprile 2019 e 2020.

Per le imprese più piccole ci saranno anche sconti sulle bollette elettrice e il credito d'imposta sugli affitti pari al 60% .

Per incentivare la mobilità gren sono previsti un bonus di 500 euro per bici e monopattini. Poi abbiamo gli ecobonus pari, al 110% se i lavori realizzati sulla propria casa comporteranno un efficientamento di almeno due classi .

Arriva pure la contrastata regolarizzazione dei lavoratori stranieri. Con la disposizione inserita nel decreto si sono voluti garantire livelli adeguati di tutela della salute di questi lavoratori e favorire l'emersione di rapporti di lavoro irregolari.

I datori di lavoro, tranne quelli condannati per caporalato e per sfruttamento dei propri dipendenti, dovranno presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso.

I settori interessati oltre all'agricoltura sono l'allevamento e zootecnia, la pesca e acquacoltura e attività connesse; l'assistenza alla persona e il lavoro domestico.

Ogni datore di lavoro per ciascun lavoratore dovrà effettuare il pagamento di 400 euro.

Questa la sintesi dei provvedimenti più importanti contenuti nel decreto e rinviamo l'esame dell'intero decreto con appositi approfondimenti nei prossimi giorni.

Qui di seguito alleghiamo i testo della bozza non definitiva del Decreto in versione scaricabile 


 

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