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Vitali (Azione Forense): "La politica degli avvocati, un teatrino con troppe marionette"

Luigi Maria Vitali è il segretario di Azione Forense. Ieri ha postato sulla propria bacheca una sua riflessione che descrive molto bene, a nostro parere, il clima che si sta respirando in questi giorni, e che sottoponiamo ai nostri lettori, invitandoli ad immaginare chi, tra gli attori della politica forense, impersona le maschere della commedia dell´arte, da Arlecchino a Pulcinella, da Colombina a Balanzone, a tutti gli altri.



In questi mesi mi sono concentrato sul´attività di Azione Forense e da un po´ non mi fermavo a riflettere.
Riflettevo sulla nostra categoria.
Sulle multiformi sfaccettature, sulle caratteristiche peculiari delle singole persone che hanno incrociato il mio cammino in questi mesi.

E spesso mi è venuto da ridere.
No. Non la risata che viene dalla volontà di schernire: non è mio costume.
La risata che viene dall´essere divertiti, piuttosto.
Si, perchè la politica forense, spesso, è un teatrino di marionette (in Sicilia parleremmo dell´opera dei pupi, ma quella ha caratteristiche meno divertenti).

C´è Pulcinella, un anti-eroe ribelle e irriverente, alle prese con le contrarietà del quotidiano e i nemici più improbabili, quel povero diavolo del servo Arlecchino, il professor Balanzone, pedante, cavilloso, prodigo di inutili insegnamenti e di consigli inappropriati, sempre pronto a trovare una scusa per iniziare uno dei suoi infiniti sproloqui "dotti" a suon di parole storpiate e discorsi ampollosi ma senza senso, Brighella, che si ritrova sempre in mezzo a svariati intrighi, con la prontezza e l´agilità della sua mente, escogita inganni e prepara trappole in cui far cadere il prossimo, tutto questo solo per il gusto stesso di imbrogliare gli altri, c´è Capitano, vanaglorioso spaccone che si vantava di titoli non posseduti e di imprese mai compiute...a ben guardare c´è tutta la commedia dell´arte in politica forense.

E tutti a spingere, a mettersi in mostra, nel tentativo di emergere sugli altri.

E non capiscono che questo è il problema di noi Avvocati: vogliamo essere sempre protagonisti, singoli giocatori di Monopoli che si affannano per possedere Parco della Vittoria e, a volte, non conoscono o non capiscono nemmeno le regole del gioco....
Lo so: ve lo state chiedendo: tu che personaggio ti senti? Chi sei, anzi, chi ti credi di essere?

Io sono un Avvocato, come tanti. Come i tanti che fanno parte della nostra avventura. Non posso dirvi chi impersonerei nella commedia dell´arte, non lo so: sta a voi giudicarlo.
E, per dirla col titolo di un libro, "Io speriamo che me la cavo".

 

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