Se questo sito ti piace, puoi dircelo così

Davide Stival, lettera a Loris: "Buon compleanno figlio mio, sento il caldo abbraccio del tuo sorriso"

"Illegale vietare ai cani accesso alle spiagge". Il Tar Lazio: "Sindaci si adeguino o realizzino lidi gratuiti riservati"

"Io, definita psicopatica e puttana, non sono un mostro, Meredith un'amica". I video di Amanda, ciò che ha detto a Modena

Ha parlato a Modena in una sala strapiena. Un grande successo di pubblico e di attenzione, con centinaia di giornalisti, italiani ed anche stranieri, presenti nel parterre allestito dagli avvocati modenesi per questo, sicuramente il più importante, appuntamento del primo Festival della Giustizia penale, dedicato al ruolo dei media, al processo mediatico. Testimonial d'eccezione proprio lei, Amanda Knox, la studentessa americana tra le protagoniste dell'omicidio Meredith, definitivamente assolta dalla magistratura italiana al termine di un processo arrivato fino alla Suprema Corte di Cassazione. Un dibattito che è stato un autentico show di Amanda, che  ha attaccato  magistratura e polizia italiana,  a solidarizzato con le vittime dell'ingiustizia,  non ha trattenuto le lacrime scoppiando anche a piangere. Un dibattito del quale proponiamo due passaggi video dell'intervento di Amanda, e, per chi avesse più tempo,  il video integrale dell'intero dibattito al quale ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Mascherin. 

Ma cosa ha detto, in sintesi, lei, la protagonista assoluta? Ha aperto così: "Temo mi mancherà il coraggio", "ho paura di nuove accuse, di essere incastrata e derisa".

Ma è solo l'incipit, poi l'attacco, l'affondo, durissimo, alle autorità di polizia, anche ad alcuni rappresentanti della pubblica accusa, infine, non mancano mai, ai giornalisti. Quelli che mi hanno definito "psicopatica" o "una drogata puttana".

"Non sono un mostro. Sono semplicemente Amanda", la giustizia "c'è con la compassione" se "il dolore e l'inimicizia" cedono il passo al "coraggio" di un confronto. Lei ricorda gli anni passati dietro le sbarre, durante i quali, dice, ho pensato anche al suicidio. Tende la mano al pm. Mi piacerebbe incontrarlo, confrontarmi con lui, dice.

Ora ricorda la sua vicenda processuale, le ombre e le luci. Parte dalla fine: "Gratitudine" per la Corte di Cassazione (l'assoluzione definitiva "per non aver commesso il fatto" è del 2015) ma pollice verso nei confronti dei giornalisti e della Repubblica Italiana: "Non la assolvo per avermi processata per otto lunghi anni con nessuna prova e con il vero assassino già dietro le sbarre".

"Il 1 novembre 2007 un ladro di nome Rudy è entrato nel mio appartamento e ha violentato e ucciso Meredith. E' stato catturato processato e condannato. Eppure un gran numero di persone non ha mai sentito il suo nome e tutta l'attenzione dei media si è concentrata su di me".

E Meredith, prosegue, era un'amica: "Alcuni hanno affermato che solo stando qui con la mia presenza sto traumatizzando nuovamente la famiglia Kercher e profanando la memoria di Meredith. Si sbagliano. E il fatto che io continui, nonostante la pronuncia della Cassazione, a essere ritenuta responsabile in questo modo per il dolore dei Kercher e per la reputazione di Perugia dimostra quanto possono essere potenti le narrazioni false e come possano minare la giustizia, specialmente quando sono rinforzate ed amplificate dai media".

"Raffaele e io siamo stati marchiati dai titoli giornali, per sempre colpevoli al giudizio dell'opinione pubblica. Sono stata dichiarata innocente, eppure so che sarò sempre legata alla tragedia della morte della mia amica. Vengo insultata ogni volta che mi addoloro per lei. Vengo insultata come se il mio essere viva, il mio stesso respiro fosse un affronto alla memoria di Meredith".

Amanda Knox a Festival Giustizia, giudice Pratillo: "Stia in silenzio per rispetto di Meredith, non sfrutti la vicenda"

Csm, via Morlini, si spacca il fronte del no. Il Pg Fuzio avvia azione disciplinare, incompatibilità ambientale per Palamara

Amanda Knox sabato in Italia, parlerà a Modena di processo penale mediatico

"Non ci sembra vero!". Dimessa dall'ospedale, Noemi è a casa, per lei inizia una nuova vita

"Quell'arresto è illegittimo". Il giudice spiega perché non ha convalidato i domiciliari per Carta

Uccise Noemi, la fidanzatina, e ne nascose il corpo, la Corte conferma la condanna a Lucio, respinte tesi difesa

“O sapremo riscattarci o saremo perduti". Psicodramma al Csm, il discorso di Ermini

"Io non ero un eroe ma l'amico fedele, uno di voi". I Vigili del Fuoco ricordano Ruben, il cane-pompiere

Gli articoli della Costituzione "appesi" ai balconi, l'idea di una liceale spopola tra i giovani, lei: "È bussola che ci guida"

"I politici siano portatori di speranza e dicano no alla corruzione". Francesco parla dell'Italia e della "sua" Europa

"Non capisce nulla di diritto, si chiama Palamara come il tonno". Ecco il video di Cossiga contro il pm

Caso Palamara, Salvini: "Non normale che in Italia magistrati indaghino altri magistrati". Lui si dimette, nota Unicost

Le SS.UU. della Cassazione hanno deciso: è reato commercializzare la cannabis light

Pamela, Innocent Oseghale condannato, e alla parola "ergastolo" tutta l'aula applaude

Ardita (Csm) si schiera con Nino Di Matteo: "Condivido sua intervista, cose risapute"

"Sono un giornalista", e giù botte. Il chirurgo: "Selvaggi, ossa sbriciolate". Silenzio dal governo, a chiamare Mattarella e Fico

Formigoni, la scure della Procura della Corte dei Conti: "Paghi 60 milioni di euro alla Lombardia"