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Tutti i films contenuti in questa raccolta sono stati raccolti da Agostino La Rana nel suo libro Il Cinema Forense, edito per i tipi di YouCanPrint nel 2017 e con edizione aggiornata del marzo 2018 (prefazione di Michelangelo Pascali) che ringraziamo per la sua disponibilità a consentire la pubblicazione di brani in questo portale. La Rana è autore... di due legal thriller, "L'Onorario" e "De cuius" e tra gli amministratori della pagina Fb L'avvocato nel cinema, nella letteratura e nelle arti figurative, un importante punto di riferimento per la problematica disciplinare nei social. Chiunque può collaborare all'ulteriore crescita della Galleria (che, al momento, propone circa 105 films) inviandoci ulteriori opere, con eventuali commenti, alla casella email portale@avvocatirandogurrieri.it - Facciamo presente che è stata mantenuta la sistematica del libro, fondato - a parte alcune eccezioni - sul commento di gruppi omogenei di films (ed è questa la ragione per cui il commento di quasi tutte le opere non è limitato a quella in trattazione ma ne richiama altre; scelta necessitata per mantenere l'integrità del ragionamento, ma anche utile per consentire all'internauta approfondimenti e richiami. Il trailer di ogni film è, invece, tratto, secondo lo stile della condivisione dei contenuti, da Youtube.
In ultimo, abbiamo chiesto ad Agostino com'è nato il suo libro sul cinema forense. Riportiamo la risposta:
"Il 10 febbraio del 2013 pubblicai un sondaggio nel gruppo facebook ”Sei un avvocato se … ”, gruppo che considero il “padre” di tutti i gruppi per avvocati a carattere goliardico. Il sondaggio poneva una semplice domanda:”Qual è il film sugli avvocati che ti è piaciuto di più ?”. Per la cronaca, risultò vincitore “L’avvocato del diavolo”. Ebbe così inizio, ufficialmente e pubblicamente, il mio interesse per il cinema forense e la sua divulgazione. Il 18 ottobre del 2014 fondai il gruppo facebook “L’avvocato nel cinema e nella letteratura”, con il proposito di censire e recensire tutti i film sulla professione di avvocato, nonché di offrire uno spazio agli avvocati scrittori (come me: ho scritto due legal thriller) e alla narrativa sugli avvocati. Con il tempo, il gruppo ha ampliato i suoi interessi, per esempio ai dipinti sugli avvocati, grazie soprattutto alla collega Alessandra Di Loreto. Ma, soprattutto, il gruppo ha raggiunto quasi 3.600 iscritti, molti dei quali stranieri (tra i quali mi piace ricordare uno dei più attivi, lo spagnolo Santiago Yanes), grazie ai quali ho potuto completare quel censimento sul cinema forense, compendiato in un e-book omonimo, pubblicato da Youcanprint. Ora sta per iniziare una nuova fase: quella della divulgazione, nelle università, negli ordini forensi territoriali e su blog giuridici. Il diritto e le professioni giuridiche raccontate utilizzando il cinema come strumento didattico". 
 
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Cinema Forense - Suspect-Presunto colpevole

Cinema Forense - A proposito di Henry

Cinema Forense - Il promontorio della paura

Cinema Forense - La mazzetta

Cinema Forense - La guerra dei Roses

Cinema Forense - La costola di Adamo

Cinema Forense - Il caso Paradine

Cinema Forense - Amistad

Cinema Forense - Fuga di mezzanotte

Cinema Forense - Anatomia di un omicidio

Cinema Forense - Il mistero Von Bulow

Cinema Forense - L'imputato deve morire

 Nei primi due film (L'imputato deve morire, Pazza, ndr) vi è un processo penale per omicidio caratterizzato da una sentenza che sembrerebbe già scritta, perché l'imputato (nel primo film) e l'imputata (nel secondo film) vengono presentati allo spettatore in termininegativi,dunqueoffrendo allospettatore- avvocato lo spunto per riflettere sul tema del pregiudizio. Nel primo caso, l'imputato è un giovane immigrato messicano (difeso da un avvocato interpretato da Glenn Ford), che vive in un contesto caratterizzato da tensioni razziali, con le conseguenti implicazioni politiche; nel secondo caso, l'imputata è una prostituta.

Cinema Forense - Giustizia è fatta

Cinema Forense - Bugiardo bugiardo

Cinema Forense - A civil action

Cinema Forense - Erin Brockovich. Forte come la verità -

Cinema Forense - La Giuria

Cinema Forense - I bassifondi di San Francisco

Cinema forense - Il Buio oltre la siepe

 Iniziamo con questo film che costituisce il prototipo del cinema forense. Il film è tratto dal romanzo To kill a mockingbird (letteralmente: Uccidere un usignolo, 1960) ed è ambientato in Alabama, lo stato natale di Harper Lee (l'autrice del romanzo, la quale, tra l'altro, aveva studiato legge a Oxford), uno degli stati più poveri della confederazione americana (anche se la situazione è migliorata negli ultimi anni), tradizionalmente trascurato da Hollywood (ricordo due soli film ambientati in Alabama, Forrest Gump e Mio cugino Vincenzo). È la storia di un processo per violenza sessuale nel quale l'imputato è un afroamericano. All'epoca del film, vigente il "segregazionismo", non si usava la definizione, politicamente corretta, di afroamericano, ma quella di nero (black) o quella dispregiativa di negro (nigger); in ogni caso, una buona parte degli abitanti dell'Alabama discendono da africani. L'imputato è difeso dall'avvocato Atticus Finch, interpretato da Gregory Peck. Attore di fondamentale importanza nel cinema forense (come abbiamo ricordato), per la sua interpretazione in questo film nel 1963 ricevette il Premio Oscar come miglior attore protagonista, consegnatogli da Sophia Loren.