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Emilia Romagna: donne ed elezioni

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Le elezioni regioni in Emilia Romagna sono alle porte e l'incertezza sulle sorti del governo rischiano di avvelenare questo 2020. Tutto il territorio regionale è in subbuglio, diviso a metà tra chi vuole una riconferma dell'uscente governatore Stefano Bonaccini, espressione del centro sinistra, e chi auspica un netto cambio di rotta con la candidata del centro destra Lucia Borgonzoni. Per entrambi non sarà una passeggiata. La campagna elettorale è stata tribolata e l'avvento delle Sardine, esploso a Bologna, ha certamente contribuito a creare non poca confusione tra gli elettori: votare o non votare? E chi votare? Il candidato del centro destra o del centro sinistra? Un uomo o una donna? Un politico o un esponente della società civile? Voto il candidato/a o il suo programma? Sono tante le domande che affollano la mente dei cittadini che al di là degli ideali politici, quasi inesistenti, cercano di fare la scelta giusta partecipando ad incontri e dibatti utili a creare un memorandum di queste elezioni, ad elaborare una possibile preferenza su un candidato o una candidata rispetto ad un altro o un'altra e al contempo ridare linfa al voto e dare voce a chi non ce l'ha o fatica a farsi sentire. Tra questi vi sono le donne che in Emilia Romagna rappresentano il 51,7% del corpo elettorale. Un dato che dove far riflettere e che ha indotto l'associazione Orlando, che gestisce da oltre 30 anni il Centro delle Donne di Bologna, ad organizzare un incontro con le candidate di lista nel collegio della Città Metropolitana di Bologna sulle questioni che maggiormente interessano le donne perché ancora oggi "la loro voce e i loro punti di vista sono spesso assenti dalla discussione politica e dai media". Può sembrare assurdo ma è così. Anche nel 2020 la scena politica è dominata dai maschi (in Emilia Romagna su sette candidati solo 3 sono donne). Purtroppo tocca sempre alle donne dover faticare il doppio, se non il triplo, per emergere politicamente ed affermare il loro punto di vista, le loro idee.

L'associazione Orlando di Bologna evidenzia e sottolinea con forza tale dato e per questo motivo ha deciso di avviare un'iniziativa volta a raccogliere i punti di vista di 40 donne di diversa età, provenienza e classe sociale in merito alle problematiche sociali, culturali ed economiche nelle loro città, alle problematiche che vivono in quanto donne, alle opinioni sui candidati/e alla presidenza della Regione e alle proposte politiche che le spingerebbero maggiormente a votare. Le interviste sono state effettuate in quattro città dell'Emilia Romagna: Bologna, Modena, Ferrara e Forlì.

I dati emersi (più asili nido, meno discriminazione femminile, consultori e mobilità) costituiscono il corpo dell'agenda delle donne per le elezioni 2020 su cui si confronteranno le candidate che parteciperanno all'incontro-dibattito organizzato dall'associazione Orlando per venerdì 17 gennaio presso il Centro delle Donne di Bologna dal titolo "Donne ed Emilia-Romagna: dibattito con le candidate alle elezioni regionali 2020". Un appuntamento per fare il punto della situazione, pacifico, senza veli e pregiudizi, aperto a tutti, al fine di discutere proposte che potrebbero motivare al voto.

 

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