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L'arte è donna: la vita di Luciana Frassati Gawronska

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"L'arte è donna" è il titolo della rassegna che da circa due mesi affascina il pubblico della città metropolitana di Bologna. Una kermesse culturale curiosa e interessante, volta alla scoperta del mondo femminile nell'arte, nella musica, nella letteratura, nella politica e più in generale nella storia della nostra Italia. Teatro degli incontri i musei, siti di immane bellezze e custodi di patrimoni inestimabili. La rassegna è stata un susseguirsi di visite guidate nei musei della città allo scopo di visionare opere d'arte realizzate da donne e di presentazioni di libri per approfondire le storie di donne che hanno fatto dell'arte un mestiere, una passione e una ragione di vita. L'ultimo appuntamento ha visto in scena la vita dell'italiana Luciana Frassati Gawronska, figlia di Alfredo Frassati, fondatore della Stampa e ambasciatore a Berlino dell'ultimo governo Giolitti. L'evento, svoltosi nelle sale del Museo internazionale e biblioteca della musica, è stata l'occasione per conoscere le vicissitudini di una donna che si è collocata al centro della storia italiana del Novecento. Una donna che ha saputo essere moglie, mamma, sorella, figlia e amica senza mai restare impigliata in ruoli predefiniti e soggiacervi. Una donna che ha saputo mantenere la sua forte personalità in un'epoca in cui il gentil sesso viveva all'ombra dell'uomo. La storia di colei che è stata definita "pasionaria" è stata raccontata da Marina Valensise in un libro appassionante e appassionato dal titolo "La temeraria" Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento. Una biografia ricca di riferimenti storici e frutto di un lavoro certosino condotto personalmente dall'autrice nell'archivio personale della stessa Frassati. Un lavoro di scavo psicologico e storico della vita di Luciana – riferisce l'autrice – che permette di rivivere il Novecento attraverso gli occhi di una donna dotata di una libertà mentale e di spirito impensabile in quel periodo storico.

L'incontro con Marina Valensise ha permesso di rivivere la storia di una grande donna, poco nota al pubblico pur avendo contribuito con il suo impegno a soccorrere civili e politici polacchi (tra cui la moglie dell'allora capo del governo della Polonia) durante l'occupazione nazista. Negli anni bui della storia europea fu anche custode di opere d'arte, amica e confidente dell'illustre direttore d'orchestra Arturo Toscanini. Le pagine del romanzo sono una lettura attenta dei tanti volti della vita di Luciana Frassati: la sua infanzia, il rapporto con il padre e il fratello Pier Giorgio, il matrimonio con il diplomatico polacco Jan Gawronska, il suo impegno civile e politico negli anni della guerra e le sue missioni segrete in Polonia per poi giungere ai giorni nostri e alla mobilitazione per la beatificazione del fratello Pier Giorgio, vissuto in odore di santità e morto all'età di 24 anni per una poliomielite fulminante, ottenuta nel 1990 per volontà di papa Giovanni Paolo II.

Figura eccentrica e anticonformista, antinazista e cattolica, fervida patriota eppure cosmopolita. Con la sua lunga vita Luciana Frassati Gawronska è stata antesignana del fermento culturale, politico e sociale femminile. Ha vissuto oltre un secolo (1902-2007) mantenendo ben chiaro il suo orientamento politico, cercando di dare voce alla sua inquietudine e alla sua vivacità culturale, avventurandosi in missioni segrete per liberare la Polonia dai nazisti e rischiando la propria vita.

 

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