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L'educazione civica ritorna in tutte le scuole, Stato e Costituzione al centro dell'insegnamento

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Si ritorna all'antico, ma mai come in questo caso  il passo indietro è stato  condiviso  praticamente da tutti. L'educazione civica ritorna dunque come materia obbligatoria sia per la scuola primaria che per quella secondaria, una materia  rispetto all'apprendimento della quale ogni studente  sarà valutato al pari delle altre discipline. L'educazione civica, insomma, ritorna con una piena dignità, la stessa, d'altronde, che milioni di studenti per tante generazioni hanno attribuito a quelle linee di Introduzione alla Costituzione, alle leggi, al senso dello Stato, ritenute importanti, anche se, ai fini dell'adempimento degli obblighi scolastici, probabilmente meno  impegnative di latino, greco, matematica o lettere. 

Tuttavia, l'educazione civica ritorna, ed è questo un successo non di una coalizione o di un'altra, ma del buon senso, in un momento in cui Il rispetto della legge e l'aspirazione alla legalità, sembrano per molti giovani e in verità anche per tantissimi adulti poca cosa rispetto a miti quali il successo  a costo di imboccare scorciatoie  eticamente discutibili quando non  apertamente illegali, o anche solo il rifiuto dello stato, del senso di comunità, della partecipazione, a beneficio di un individualismo smisurato e sfrenato, destinato molte, troppe volte a degenerare  nel  qualunquismo  e nell'isolamento. 

Adesso, a partire dalla scuola si potrebbe recuperare molto tempo perso. Infatti, con 451 voti favorevoli e tre astenuti la Camera ha finalmente approvato la legge che ripristina l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato, ma considerata la maggioranza che ha approvato il testo e le ampie convergenze che si sono determinate, il tutto può essere considerato cosa fatta.

L'educazione civica dovrà essere insegnata, così prescrive il testo del ddl, per almeno 33 ore e "sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola d'infanzia".

Ma non si tratta solo del ripristino di una disciplina  della quale si sentiva il bisogno.  Infatti, in linea con le nuove esigenze, ormai avvertite nelle scuole di ogni ordine e grado, insieme al ripristino delle educazione civica come materia scolastica, sarà istituita una Consulta dei diritti e dei doveri dell'adolescente digitale in tandem con il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Organi importanti, soprattutto in un momento in cui  gli occhi e l'attenzione degli italiani sono concentrati sui fatti orribili fi Manduria, nei quali saranno rappresentati studenti, insegnanti,  famiglie e esperti del settore.

 

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