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Lettera del Ministro dell'Istruzione: ora più che mai occorre tutelare i diritti degli alunni disabili

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L'emergenza sanitaria nazionale in atto ha stravolto il nostro modo di vivere e anche il nostro modo di lavorare. Il lavoro agile, un'eccezione prima del Covid 19, in questo momento storico, costituisce la regola. Anche la scuola ha dovuto adattarsi per garantire il diritto allo studio senza interruzioni, sperimentando un nuovo modo di fare didattica: la cosiddetta didattica a distanza.

Proprio su quest'ultimo tema (la didattica a distanza), il Ministro dell'Istruzione, On. Lucia Azzolina, in una lettera pubblicata sul sito https://www.miur.gov.it/web/guest/-/-inclusione-scolastica-la-lettera-della-ministra-azzolina- e indirizzata alle scuole, agli alunni e alle famiglie, punta l'attenzione. In particolare si sofferma sul tema della tutela del diritto allo studio degli alunni disabili nell'ambito della didattica a distanza e afferma: «I docenti di sostegno siano garanti del diritto allo studio degli alunni loro affidati, ora più che mai».

Vediamo quali sono i passaggi più salienti della predetta lettera.

Il Ministro sostiene che la situazione emergenziale che stiamo vivendo non deve pregiudicare gli alunni disabili e, pertanto, il ruolo degli insegnanti di sostegno, in questo contesto, è più che mai fondamentale. La loro contitolarità sulla classe deve tradursi in un «atteggiamento di inclusività che si sostanzi in contatti diretti con i bambini e i ragazzi, attraverso stimoli visivi, in maniera sincrona, sia per fini didattici che per fini più squisitamente relazionali e sociali». 

Occorre, quindi, che il docente di sostegno si affianchi alle attività di tutta la classe per:

  • consentire agli alunni disabili di avere feedback sui contenuti;
  • rendere possibile la trasmissione del sapere attraverso strumenti e metodi individualizzati;
  • «riportare l'attenzione dell'intero gruppo classe sulla possibilità di creare occasioni di rinnovata socializzazione in un ambiente condiviso, seppure virtuale.

Il principio della contitolarità educativa sulla classe, e per tutti gli alunni, coinvolge direttamente anche i docenti curricolari, i quali dal canto loro sono chiamati a intervenire direttamente anche in attività didattiche inclusive "dedicate", poiché rivestono il ruolo di adulti di riferimento di tutta la classe e il contatto con loro restituisce all'alunno con disabilità una prima misura di inclusione nel suo contesto di appartenenza».

In questa situazione, appare importante, quindi, che:

  • sia ricalibrato il PEI (Piano Educativo Individualizzato) da parte dell'insegnante di sostegno, in collaborazione con il dirigente scolastico, con il consiglio di classe e previa informazione delle famiglie. E ciò al al fine di meglio adattare la didattica alle esigenze degli studenti disabili;
  • tutto il sistema scolastico si impegni i) a velocizzare «le operazioni finalizzate a coprire l'eventuale gap tecnologico di tutte le famiglie, in particolar modo di quelle degli alunni con disabilità»; ii) ad assumere ogni utile iniziativa volta a sollecitare e ad attivare interventi didattici di detti studenti, ove ancora non vi abbiano provveduto.  

D'altro, dice il Ministro, anche i provvedimenti emergenziali hanno puntato l'attenzione sulla tutela degli alunni disabili, prevedendo la possibilità di coinvolgere «gli assistenti educatori e alla comunicazione nel lavoro quotidiano di garanzia della didattica a distanza, in raccordo con gli enti locali. Gli assistenti alla comunicazione dovranno intervenire in aiuto degli alunni e studenti con disabilità sensoriali. La collaborazione avverrà attraverso i sistemi di condivisione delle piattaforme digitali in uso tra i docenti, «in modo che gli assistenti medesimi possano operare a loro volta a distanza con gli allievi e con i docenti medesimi, utilizzando il canale comunicativo più adeguato alle varie circostanze». Potranno essere valutate altre modalità di collaborazione da parte dei dirigenti scolastici e ciò al fine di garantire il miglior coinvolgimento del personale assistente alla comunicazione che, seppur non direttamente dipendente dall'amministrazione scolastica, ha un ruolo fondamentale nel supporto e nella tutela del diritto allo studio degli studenti con disabilità.

Nell'ottica dei su menzionati obiettivi - continua il Ministro - «sul sito del Ministero dell'Istruzione è stata predisposta un'apposita pagina web, caratterizzata dall'essere un work in progress, dedicata proprio alla didattica a distanza per alunni e studenti con disabilità». Qui è possibile trovare collegamenti a piattaforme gratuite, utilizzabili dalle scuole e dalle famiglie.

Mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche tutti questi strumenti consente di:

  • «ridurre i disallineamenti riscontrabili nelle pratiche didattiche quotidiane;
  • avviarsi verso strategie utili a recuperare quanto, in termini di socializzazione e didattica inclusiva, ha, in questo momento storico, perso di efficacia».  

 

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