Se questo sito ti piace, puoi dircelo così

Affidamenti minori, basta con le ipocrisie, sapevano tutti e Bibbiano non è una novità

Dossier "Pinto": decreti pieni di errori, procedure lunghissime e pagamenti irrisori. Valanga di ricorsi alla CEDU.

Visto "leggero" e visto "pesante": la responsabilità penale del professionista

"Sono un avvocato ma a Roma essere madri conta poco". Lina: "Rinvii negati, mi appello al presidente"

"Il Governo riformi Casse professionisti". Perconti ed altri, ecco cosa sta accadendo dopo la "marcia dei 100mila"

28 Marzo Ilaria Gadaleta marcia su Roma. 100mila Avvocati contro GS Inps e Cassa Forense

Il saldo e stralcio applica il Manifesto ma CF si oppone.Vuole sfoltire gli Albi?Fate subito domanda,ecco come.

Comune paga 17 euro. Il CNF sanziona l'avvocato ma per il CDS è un compenso legittimo!

Alessandro Numis (ANF): ineleggibilità e sostegno al reddito degli avvocati, ecco cosa faremo

Un Avvocato ci scrive:“Sono stato denunciato dal Presidente del Tribunale per interruzione di pubblico servizio,perché ho depositato un’istanza di astensione!”

I penalisti di Bari "senza fissa dimora" da 255 giorni! La denuncia del Cons. Avv. Valeria Ariodante.

Saldo e stralcio per Avvocati si o no?Intervista al delegato di Cassa Forense Avv.Fera (NAD) e il suo Appello al Comitato

La fatturazione elettronica: a cosa serve, quanto costa e come funziona? Ce lo spiega l' Avv. Giandomenico De Francesco

Difensori d'ufficio: l' Avv. Franco Gallo e il recupero del compenso nell'irreperibilità di fatto

Speciale Elezioni Forensi-Il divieto di doppio mandato e gli Intoccabili.Le reazioni dell'Avvocatura:è Rivoluzione

ll Dubbio, un salasso di 2 milioni. Lanciata la petizione: nel 2019 chiudiamolo!

"Chi lecca e chi striscia non è un Avvocato, il mio augurio è solo per chi resiste e combatte ogni giorno"

Aboliamo i crediti formativi obbligatori: la denuncia degli Avv.ti Luca Panico e Claudia Testa (Nad)

GS INPS: la resistenza di 150 mila Avvocati. Ilaria Gadaleta: è danno erariale, e Durigon risponde all'interpellanza dell'on. Colletti

Come ti truffo in nome del popolo italiano - seconda parte

  Ogni tanto si scopre che qualche magistrato salta la barricata e piuttosto che incrementare il numero delle sentenze cerca il modo di incrementare il volume del suo portafoglio. Tempo addietro a Firenze un giudice che si occupava prevalentemente di fallimenti non disdegnava di far parte di un comitato d'affari che ruotava attorno al tribunale toscano per pilotare l'affidamento di curatele e perizie. Quello che sbalordisce sono i numeri dell'inchiesta: 200 i capi di imputazione e una memoria del pubblico ministero di 2750 pagine! L'accusa: corruzione, peculato, abuso d'ufficio, falso, interesse privato in procedure concorsuali e concorso in bancarotta. Pesante la condanna richiesta:13 anni di reclusione; ancora più pesante quella inflitta: 15 anni. Tra i vari episodi contestati, uno appare particolarmente curioso e viene inesorabilmente descritto nei capi di imputazione: da un fallimento vennero prelevati un lavandino e un cesso poi trasportati a Rosano nella casa in via di ristrutturazione del giudice. Una magistrata calabrese è stata invece condannata a 14 anni e mezzo di reclusione per avere agito in maniera esattamente opposta di come avrebbe dovuto fare chi amministra giustizia. Tanto per cominciare percepiva finanziamenti dallo Stato per quasi cinque milioni di euro mediante carte false per la realizzazione di un villaggio turistico, gestito da una società della quale era socia occulta, ma non disdegnava all'occorrenza di essere remunerata in natura. Implacabile il capo di imputazione, nel quale parlava di diversi litri di olio, un agnellino e non meglio specificate derrate alimentari che introduceva furtivamente nel cofano della sua Micra, per come attestato dai poliziotti appostati nei paraggi. Per non 'abusare' del telefono cellulare in dotazione (e pagato dallo Stato), la Nostra usava schede intestate alla propria cameriera per contattare avvocati, politici e tecnici o farsi chiamare direttamente dalle parti processuali. Da una delle telefonate intercettate risulta un miserabile spaccato di debolezza umana, ma anche di odiosa insolenza, inesorabilmente incisa nei nastri: Dottoressa, vuole würstel e salciccia? E come li vuole i würstel, piccoli o grandi? Anche quando non si occupava di fallimenti, ma di misure di prevenzione, la giudice non disdegnava piccoli sotterfugi, quali per esempio fissare per l'ultimo giorno utile l'udienza di convalida di un sequestro, disponendo la notifica all'interessato presso il suo domicilio ben sapendo che lo stesso era detenuto e facendo così venire meno per un vizio di forma la validità della notifica e il conseguente sequestro.