R. Baden-Powell: le cose da sapere per diventare buoni esploratori - Avvocatirandogurrieri

Se questo sito ti piace, puoi dircelo così

Dimensione carattere: +

R. Baden-Powell: le cose da sapere per diventare buoni esploratori

hqdefault

R. Baden-Powell, Scautismo per ragazzi, [1908]

«Le cose che seguono sono quelle che dovete conoscere per divenire buoni Esploratori. 

Vita all'aperto

Il campo è la parte gioiosa della vita di uno scout. Vivere fuori, all'aperto, tra montagne ed alberi, tra uccelli ed animali, tra mare e fiumi, in una parola vivere in mezzo alla natura di Dio, con la propria casetta di tela, cucinando da sé ed esplorando: tutto questo reca tanta gioia e salute, quanta mai ne potete trovare tra i muri ed il fumo della città. Anche l'hike è una splendida avventura, quando ci si spinge innanzi ogni giorno ad esplorare nuovi luoghi. Vi fortifica e vi indurisce in modo tale che poi non temerete più né vento né pioggia, né caldo né freddo. Li prenderete come verranno, provando quel senso di forma fisica che vi metterà in grado di affrontare ogni fastidioso inconveniente con un sorriso, ben certi di vincere alla fine. Ma, naturalmente, per godere appieno del campo come dell'hike dovrete conoscere il giusto modo di farli. Dovrete piantare una tenda o costruirvi una capanna; preparare ed accendere un fuoco; cucinarvi il cibo; legare assieme tronchi e bastoni per fare un ponte o una zattera; trovare il cammino in una regione sconosciuta, di notte come di giorno; e molte altre cose. Sono molto pochi coloro che apprendono queste cose vivendo in luoghi civilizzati, dato che tutti hanno comode case e soffici letti in cui dormire. C'è chi prepara loro il pranzo e quando hanno bisogno di una indicazione stradale si rivolgono ad un agente. Ma quando questa gente desidera andare in campagna, esplorando, si trova completamente perduta. Prendete anche il vostro idolo sportivo preferito e portatelo a contatto della natura, a fianco ad un tipo allenato al campeggio, e state a vedere chi riuscirà a bastare a se stesso. I suoi grandi record sportivi non gli serviranno gran che nell'ambiente naturale. Sarà soltanto un "piede tenero".

Scienza dei boschi.

La scienza dei boschi è la conoscenza degli animali e della natura. S'imparano a conoscere le diverse specie di animali, seguendo le loro tracce ed avvicinandosi a loro, strisciando in modo da poterli osservare allo stato libero e studiare le loro abitudini. Tutto il valore sportivo della caccia agli animali è nell'arte di avvicinarli senza essere visti, non nell'ucciderli. Nessun Esploratore uccide un animale di propria volontà per il semplice piacere di uccidere, ma soltanto quando ha necessità di cibo, o nel caso di un animale pericoloso. L'osservare continuamente gli animali allo stato libero li fa troppo amare per poterli uccidere. La scienza dei boschi comprende, oltre l'abilità nello scoprire le impronte ed altri piccoli segni, la capacità di leggere il loro significato, come ad esempio l'andatura che teneva l'animale se era spaventato o tranquillo, e così via. Essa, inoltre, mette in grado il cacciatore di trovare la strada nella giungla o nel deserto. Gli insegna quali siano i migliori frutti selvatici e radici per cibarsene, o quali rappresentino il cibo preferito di determinati animali, e che perciò, verosimilmente, hanno il potere di attirali. Allo stesso modo in luoghi abitati, si potranno leggere le tracce di uomini, cavalli, biciclette, automobili e ricostruire da esse ciò che è accaduto. Imparerete a comprendere, da piccoli indizi - come un uccello che si levi improvvisamente in volo - che c'è qualcuno che si muove nelle vicinanze anche se non potete vederlo. Osservando il contegno o gli abiti delle persone, e ricollegando questi a quello, potrete a volte intuire che si preparano a compiere qualche cosa di brutto. Od anche sarete in grado di accorgervi quando esse si trovano in difficoltà ed hanno bisogno di simpatia o aiuto, e così potrete compiere quello che è uno dei principali doveri dello Scout, cioè di aiutare con ogni e qualsiasi mezzo coloro che sono in difficoltà. Ricordatevi di un Esploratore che considera un'onta per sé, quando si accompagna a qualcuno, che altri riesca a vedere qualsiasi cosa, grande o piccola, lontana o vicina, alta o bassa, prima che egli stesso l'abbia notata.

 Cavalleria.

Nei tempi antichi i cavalieri erano veri Scout e le loro Regole erano molto simili alla Legge scout che noi abbiamo ora. I cavalieri consideravano il proprio onore come il loro più sacro bene. Non avrebbero mai compiuto un'azione disonorante, come dire una menzogna o rubare. Sarebbero piuttosto morti. Erano sempre pronti a combattere e a farsi uccidere per difendere il loro re, la loro religione o il loro onore. Ogni cavaliere aveva un piccolo seguito composto da uno scudiero e da alcuni uomini d'arme, proprio come il nostro Capo Pattuglia ha il suo secondo (o Vice) e quattro o cinque Scout.

Il codice dei cavalieri.

La pattuglia del cavaliere era solidale con lui nel bello come nel brutto tempo, e tutti condividevano l'ideale del capo, cioè: Il loro onore era sacro. Erano leali verso Iddio, il Re e la Patria. Erano specialmente cortesi e gentili verso tutte le donne, i bambini e le persone deboli. Erano pronti ad aiutare chiunque. Erano prodighi di aiuto in denaro o cibo a chi ve ne avesse bisogno, e risparmiavano denaro a questo scopo. Si esercitavano all'uso delle armi per poter difendere la religione e il loro Paese dai nemici. Si mantenevano sempre forti, attivi ed in buona salute, per poter adempiere bene a tutti questi doveri. Voi Scout, non potrete fare di meglio che seguire l'esempio dei cavalieri. Un punto importantissimo per loro era quello di compiere ogni giorno una Buona Azione verso qualcuno, e questa è anche una delle nostre norme. Quando vi alzate al mattino ricordatevi di avere una Buona Azione da compiere a vantaggio di qualcuno durante la giornata. Fatevi un nodo al fazzoletto per ricordarvene. Se mai vi capitasse di aver dimenticato un giorno la Buona Azione, il giorno successivo ne dovrete fare due. Pensate che nella Promessa scout vi siete impegnati sul vostro onore a compierla. Guardatevi bene, però, dal pensare che gli Scout debbano fare una sola Buona Azione al giorno. Una è loro dovere, ma se saranno cinquanta, tanto meglio. Una Buona Azione, può essere anche minima. E' una Buona Azione anche il mettere un soldino nella cassetta dei poveri, o aiutare una vecchia donna ad attraversare una strada o far posto a sedere a qualcuno, o dare da bere ad un cavallo assetato, o togliere una buccia di banana dal marciapiede. Ma una deve essere compiuta ogni giorno, ed ha valore soltanto se non avrete accettato in cambio una ricompensa.

Salvataggi.

L'uomo che salva la vita d'un fratello, come può capitare in improvvisi incidenti spaventosi, quali ne avvengono nelle grandi città, miniere, stabilimenti, durante la vita d'ogni giorno, è un eroe non meno del soldato che si getta nel fitto di una mischia per salvare un compagno nel bel mezzo dell'eccitamento di una battaglia. Migliaia di Esploratori hanno meritato medaglie al valore per salvataggi, e spero che molti altri faranno altrettanto. E' cosa certa che a molti di voi, un giorno o l'altro, si offrirà l'occasione di salvare una vita. Ma per questo dovete essere preparati. Occorre che sappiate cosa fare al momento in cui accade l'incidente e lo poniate in atto sul momento. Non è sufficiente leggere qualche cosa in un libro e credere di sapere cosa fare. Occorre esercitarsi, ed anzi esercitarsi spesso, a fare ciò che occorrerebbe in caso di necessità, come, per esempio, coprirvi la bocca ed il naso con un fazzoletto bagnato per poter respirare nonostante il fumo; strappare un lenzuolo in strisce per formare una corda e salvarsi da un incendio; aprire un chiusino per fare entrare l'aria in una fognatura piena di gas; sollevare e trasportare una persona svenuta; salvare e rianimare una persona apparentemente asfissiata e così via. Quando avrete imparato tutte queste cose avrete fiducia in voi stessi, e quando accadrà l'incidente, e tutti avranno perduto la testa, non sapendo cosa fare, voi potrete farvi avanti con calma e fare ciò che deve esser fatto. 

Resistenza. 

Per adempiere a tutti i doveri ed a tutto il lavoro di uno Scout, occorre essere forti, pieni di salute ed attivi. Ogni ragazzo può diventarlo con un po' di attenzione. Naturalmente ciò implica un bell'allenamento, come giochi, corsa, marcia, ciclismo ecc. Uno Scout dovrebbe dormire molto all'aperto. Un ragazzo abituato a dormire con la finestra chiusa prenderà quasi certamente un raffreddore la prima volta che proverà a dormire fuori. Il segreto è di dormire sempre con la finestra aperta, d'estate e d'inverno, e non prenderete mai raffreddori. Personalmente non riesco a dormire con la finestra chiusa e le persiane abbassate, e quando mi trovo in campagna preferisco dormire fuori della casa. Pochi esercizi ginnastici ogni mattina ed ogni sera costituiscono un ottimo mezzo per tenervi in forma: non tanto per formare vistosi muscoli, quanto per muovere gli organi interni e stimolare la circolazione del sangue in ogni parte del corpo. Ogni vero Scout fa regolarmente il bagno tutti i giorni. Se non ha la possibilità di farlo, almeno si fa ogni giorno una buona frizione con un asciugamano ruvido bagnato. Gli Scout respirano col naso e non con la bocca. In questo modo evitano di avere sete; non rimangono tanto facilmente senza fiato; non ingurgitano ogni sorta di germi di malattie, che sono nell'aria, ed infine non russano di notte. Esercizi respiratori profondi sono di grande valore per sviluppare i polmoni e per immettere aria fresca (ossigeno) nel sangue, purché si eseguano all'aria aperta e non si esageri. Per queste respirazioni profonde, l'aria deve essere aspirata lentamente e profondamente col naso, e non con la bocca, fino a che le costole siano distese al massimo. Poi, dopo qualche secondo, deve essere espirata dalla bocca senza sforzo, lentamente e con regolarità. Ma la miglior respirazione profonda, dopo tutto, è quella che si verifica naturalmente dopo una bella corsa.

Amore verso la Patria. 

La mia e la vostra Patria non sono sorte dal nulla. Sono state create da uomini e donne con notevole duro lavoro e dure battaglie, spesso con il sacrificio delle loro vite, cioè con il loro patriottismo pienamente sentito. In tutto quello che fate, pensate prima di ogni altra cosa alla vostra Patria. Non impiegate tutto il vostro tempo ed il vostro denaro soltanto per divertirvi, ma pensate prima a come rendervi utili per il bene comune. Quando avrete fatto questo potrete onestamente e giustamente divertirvi a modo vostro.Forse non riuscite a capire come un semplice ragazzo ancora così giovane possa essere utile alla Patria, ma diventando Scout e mettendo in pratica la Legge ogni ragazzo può rendersi utile. "La mia Patria prima di me stesso" sia il vostro motto. Probabilmente, se v'interrogate lealmente, troverete che fino a oggi avete fatto proprio l'opposto. Spero, se è così, che capovolgiate le cose fin da questo momento e rimaniate poi sempre nel giusto. Non contentatevi, come facevano gli antichi Romani, e qualche nazione oggi, di pagare altra gente che giochi nelle vostre squadre di calcio o combatta per voi le vostre battaglie. Fate voi stessi qualche cosa per aiutare a tenere alta la vostra bandiera. Se prenderete lo Scautismo con questo spirito, avrete fatto questo qualche cosa. Non diventate Scout soltanto perché è un simpatico divertimento, ma perché diventandolo vi preparate ad essere buoni cittadini, non soltanto della vostra Patria, ma del mondo intero. Avrete allora in voi il più vero spirito di patriottismo, che ogni ragazzo deve avere in sé, se vale qualche cosa. [...]».

 

Tutti gli articoli pubblicati in questo portale possono essere riprodotti, in tutto o in parte, solo a condizione che sia indicata la fonte e sia, in ogni caso, riprodotto il link dell'articolo.

"Una madre perde il figlio e un giudice la minacci...
Diritti dei bambini in Italia, che punto siamo? In...