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Scontro Salvini-presidi. "Ripristiniamo grembiule". "Pensi a scuole che stanno crollando, comincia da lì"

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Scontro tra il ministro Matteo Salvini e l'associazione nazionale dei dirigenti scolastici su un tema molto caro non solo a quanti lavorano nella scuola, ma soprattutto ai familiari degli studenti, quello della sicurezza. «Dopo l'educazione civica vorrei che tornasse anche il grembiule, per evitare che vi sia il bambino con la felpa da 700 euro e quello che ce l'ha di terza mano perché non può permettersela». Parole del ministro dell'Interno Matteo Salvini, pronunciate durante un intervento elettorale in Toscana. Il ministro avrebbe probabilmente gradito un apprezzamento da parte del mondo della scuola ma il presidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp), Antonello Giannelli,  ha immediatamente replicato, come riporta, tra gli altri, anche il Corriere della Sera: «Reintrodurre il grembiule nelle scuole è possibile ma l'emergenza più importante è un'altra: i solai e i controsoffitti delle scuole andrebbero monitorati, ogni settimana c'è un crollo; a volte si tratta di fatti lievi, a volte cadono interi pezzi di soffitto: è una cosa molto urgente».

In effetti, come più volte denunciato anche da questo portale, recentissime ricerche hanno dimostrato che oltre il 70% delle scuole italiane di ogni ordine e grado non può considerarsi sicuro, e che moltissimi tra questi immobili non resisterebbero ad un sisma, per esempio, di media entità. La cronaca di tutti i giorni, inoltre, ha documentato crolli a ripetizione, cedimenti ed altre alterazioni strutturali. Il ministro per l'istruzione Bussetti è stato Inoltre destinatario di numerosissime richieste di intervento, in particolare a lui dirette dalle scuole del sud, i cui dirigenti scolastici condividono con i sindaci la responsabilità grave di quanto potrebbe accadere, e spesso vivono nell'alternativa tra chiudere Colle ordinanze le scuole, privando gli studenti della continuità di insegnamento, oppure proseguire in una attività che, in ogni caso, ed in mancanza di interventi sistematici e generali, presenta margini estremamente elevati di rischio. Probabilmente, ciò che i presidi non hanno gradito non è stato tanto l'intervento di un ministro privo delle deleghe necessarie per poter intervenire sul punto, quanto, in questo caso, che il titolare dell'Istruzione appartiene allo stesso partito del ministro per l'interno, si che non si comprende nonostante i tentativi a chi siano dirette le parole di quest'ultimo.

 

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