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Cinema Forense - La costola di Adamo

Cinema Forense - Il caso Paradine

Cinema Forense - Amistad

Cinema Forense - Fuga di mezzanotte

Cinema Forense - Anatomia di un omicidio

Cinema Forense - Il mistero Von Bulow

Cinema Forense - L'imputato deve morire

 Nei primi due film (L'imputato deve morire, Pazza, ndr) vi è un processo penale per omicidio caratterizzato da una sentenza che sembrerebbe già scritta, perché l'imputato (nel primo film) e l'imputata (nel secondo film) vengono presentati allo spettatore in termininegativi,dunqueoffrendo allospettatore- avvocato lo spunto per riflettere sul tema del pregiudizio. Nel primo caso, l'imputato è un giovane immigrato messicano (difeso da un avvocato interpretato da Glenn Ford), che vive in un contesto caratterizzato da tensioni razziali, con le conseguenti implicazioni politiche; nel secondo caso, l'imputata è una prostituta.

Cinema Forense - Giustizia è fatta

Cinema Forense - Bugiardo bugiardo

Cinema Forense - A civil action

Cinema Forense - Erin Brockovich. Forte come la verità -

Cinema Forense - La Giuria

Cinema Forense - I bassifondi di San Francisco

Cinema forense - Il Buio oltre la siepe

 Iniziamo con questo film che costituisce il prototipo del cinema forense. Il film è tratto dal romanzo To kill a mockingbird (letteralmente: Uccidere un usignolo, 1960) ed è ambientato in Alabama, lo stato natale di Harper Lee (l'autrice del romanzo, la quale, tra l'altro, aveva studiato legge a Oxford), uno degli stati più poveri della confederazione americana (anche se la situazione è migliorata negli ultimi anni), tradizionalmente trascurato da Hollywood (ricordo due soli film ambientati in Alabama, Forrest Gump e Mio cugino Vincenzo). È la storia di un processo per violenza sessuale nel quale l'imputato è un afroamericano. All'epoca del film, vigente il "segregazionismo", non si usava la definizione, politicamente corretta, di afroamericano, ma quella di nero (black) o quella dispregiativa di negro (nigger); in ogni caso, una buona parte degli abitanti dell'Alabama discendono da africani. L'imputato è difeso dall'avvocato Atticus Finch, interpretato da Gregory Peck. Attore di fondamentale importanza nel cinema forense (come abbiamo ricordato), per la sua interpretazione in questo film nel 1963 ricevette il Premio Oscar come miglior attore protagonista, consegnatogli da Sophia Loren.